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Young Market: Le crypto ancora con la luna storta?

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Enrico Fop

6 min

young market dopo luna

Il mercato ha ancora la Luna storta? Vediamo il prezzo di Bitcoin ed Ethereum come reagiscono al crollo crypto, nel nuovo Young Market

Nel corso dell’ultima settimana il mercato crypto ha rallentato la forte volatilità che ha caratterizzato gli ultimi periodi. Arriviamo da una settimana precedente piena di “tonfi ” e sconvolgimenti del settore, con una LUNA decisamente “storta”. All’interno dello scorso report avevamo infatti avuto l’occasione di analizzare insieme la ripida discesa che Bitcoin, Ethereum e tutte le altre Altcoins avevano vissuto. Quali sono stati i dettagli? Vediamolo subito in una nuova puntata di Young Market!

Come è andato il prezzo di Bitcoin?

Gli ultimi 7 giorni sono stati giorni di “assestamento”. Che cosa significa? Spesso, dopo forti movimenti di prezzo,il mercato inizia fasi di lateralizzazione durante le quali il prezzo effettua piccoli movimenti prima in una direzione, e poi nella direzione opposta.

Quest’ultima fase di lateralizzazione ha confinato il prezzo di un Bitcoin tra un minimo di circa 28200$ e un massimo di circa 31500$. Andiamo a vedere più dettagli con il grafico a 4 ore:

bitcoin dopo luna

Da qui è ancora più chiara la situazione. In seguito alla forte discesa che ha fatto raggiungere (per pochi secondi) un prezzo minimo di 25400$, il mercato ha recuperato qualche migliaio di punti, entrando nella fascia laterale compresa tra i valori sopracitati. Vedremo nell’arco dei prossimi giorni se BTC sarà in grado di andare a virare verso nuovi prezzi, tornando a creare un mercato direzionale.

Come è andato il prezzo di Ethereum?

Ethereum ha ovviamente avuto lo stesso destino di Bitcoin. La discesa iniziata circa un mese fa si è, per il momento, arrestata. La perdita raggiunta da quei prezzi è stata di circa un 40%. Ethereum ha ormai raggiunto i livelli di domanda che hanno sostenuto il suo prezzo durante l’estate del 2021, in seguito alla quale si è scatenata una vera e propria bull-run.

Il prezzo minimo raggiunto qui, come già abbiamo fatto notare la settimana passata, è stato di 1700$. La fase di Ranging che si è imposta sul mercato ha fatto rimbalzare il prezzo di un singolo Ether tra i 1900$ e i 2100$ circa. La zona di domanda più bassa si trova tra i 1400$ e i 1500$, livelli che fanno riferimento ai primi mesi del 2021.

Rapporto Eth/Btc

Ed eccoci arrivati al Ratio tra Eth e Btc. Il “grosso” del movimento si è svolto la settimana scorsa. Infatti, durante la discesa di tutto il mercato, Ethereum è riuscito a perdere il 10% in più rispetto a Bitcoin, facendo scivolare il rapporto tra i due ai livelli di inizio 2022.

Ricordiamo, che la macro struttura del ratio è ormai rialzista da inizio 2020. Ora, dopo circa un anno di lateralità, sta iniziando a vacillare, facendo sempre più fatica durante le discese generali dei mercati. Le prossime zone di “supporto” sono quelle di ottobre 2021, intorno al valore di 0.060.

E il tasso di interesse aperto?

Qui le acque rimangono calme, le forti discese di prezzo hanno fatto togliere le mani dai mercati a diversi trader e di conseguenza l’interesse in leva è sceso di pari passo con la forte discesa dei prezzi.

Sembra esserci un lieve recupero negli ultimi due giorni, ma queste variazioni sono ancora troppo deboli per fare delle previsioni.

Conclusione

Dopo le grosse percentuali negative registrate durante le settimane passate il mercato si è assestato creando zone di lateralizzazione. Un comportamento tutt’altro che inaspettato.

Da questi livelli la situazione è in bilico, basta una scintilla per accendere di nuovo forte volatilità. Vedremo se nell’arco dei prossimi 7 giorni si innescherà qualche nuovo trend.

La crypto della settimana? Ripple!

Eccoci al momento tanto atteso! Anche questa settimana abbiamo analizzato una nuova crypto per voi. Non è tra le mie preferite, ma sono comunque contento di raccontarvela. Parliamo di Ripple!

Ok, partiamo da una precisazione: la criptovaluta si chiama XRP mentre Ripple è il nome della società che l’ha creata, anzi per essere più precisi il suo nome è Ripple Labs

XRP nasce per spostare denaro in tutto il mondo in modo veloce e senza costi elevati.
Gli attuali metodi di pagamento infatti sono lenti e molto onerosi, visto che spesso devono anche convertire le valute tra loro.

La blockchain di XRP è particolare perché:

  • La convalidazione delle transazioni in meno di 5 secondi
  • Il costo di transazione molto basso -> meno di due centesimi di centesimo (wtf)
  • Permette 1500 transazioni al secondo
  • Non usa PoW o PoS, ma usa un metodo chiamato Unique Node List.

Il meccanismo è piuttosto semplice: Ripple Labs decide quali entità possono fungere da validatori per poter convalidare o meno le transazioni.

Qual è il lato negativo in tutto ciò? Beh, non è decentralizzato. Questo fa ripensare al famoso trilemma della blockchain. Se non sapete di cosa si tratta, qui trovate il link dell’articolo della nostra Academy in descrizione.

Come per Bitcoin un centomilionesimo di unità è chiamato Satoshi, così per XRP un centomillesimo di unità è chiamato DROP. Quindi tornando alla sua blockchain non c’è alcuna ricompensa per i validatori ed è tutto basato sulla fiducia… non proprio blockchain style.

Ripple ha da sempre fatto l’occhiolino al mondo dei business grazie alla sua scalabilità, ma non si può dire lo stesso della SEC (Securities and Exchange Commission), con la quale Ripple Labs ha avuto ed ha ancora diversi contenziosi legali.

XRP ha una total supply predeterminata e pari a 100 miliardi di unità, di cui 20 miliardi sono state assegnate ai founders, 7 miliardi a RippleLabs e 40 miliardi sono state vendute a ad aziende private, i restanti 33 miliardi sono assegnati a Ripple Labs al ritmo di 1 miliardo al mese.

Insomma, è pieno di XRP là fuori, ma andiamo a vedere il suo recente andamento sul grafico. L’ATH di XRP è stato segnato a gennaio 2018 con un valore di 3.33$. Poi XRP ha vissuto fasi turbolente, un po’ a causa del bear market crypto un po’ a causa delle note vicende legali. Nell’ultimo periodo il valore della criptovaluta è oscillato tra massimi e minimi molto distanti.

Dal prezzo di un anno fa di 1.97$, XRP ha perso circa il 75% del suo valore segnando il minimo a 0.51$. Da qui una risalita lo ha portato fino a 1.40$ dove è riuscito a stazionare fino a novembre, anche complice la fase bullish di tutto il mercato.

Poi un nuovo movimento al ribasso fino al prezzo di 0.34$, con massima estensione sempre pari al 75%. Ora il prezzo sta consolidando proprio come per BTC ed ETH in attesa di capire quali saranno gli sviluppi futuri di mercato.

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