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Young Market: LUNA e il ribasso del mercato crypto

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Enrico Fop

5 min

mercato in crisi

Settimana dura per il mondo delle criptovalute. LUNA crolla: gli andamenti di Bitcoin ed Ethereum vanno in rosso

Eccoci qui ritrovati! Ben ritrovati con il nostro consueto appuntamento ! L’ultima settimana sul mercato crypto è stata lo scenario di un vero e proprio campo di battaglia. Si sono verificate tante di quelle vicende, che il crollo ha fatto parlare molto anche al di fuori del mondo di crypto-appassionati. Insomma, siamo passati da uno stallo insopportabile, a un vortice da fiato sospeso! Prima di cominciare, un bel respiro profondo e via con l’analisi e il (croccantissimo) recap settimanale:

Cos’è successo al prezzo di Bitcoin?

Come il grafico giornaliero sottolinea, il prezzo di un singolo Bitcoin è passato da valere poco meno di 40000$ a valere meno di 30000 $. La massima percentuale di discesa si è fermata (al momento) a circa un -33%.

Ma quali sono le cause di questa discesa così rapida?

I dati sui mercati generici non sono stati dei migliori, l’aumento dei tassi di interesse (da parte della FED) avvenuto giovedì scorso, ha dato il via alla discesa. Nella giornata di mercoledì, invece, abbiamo avuto un aumento anche della disoccupazione, che ha dato il via libera alla prosecuzione del movimento ribassista. Il mondo crypto, dal canto suo, è stato scioccato dagli avvenimenti che hanno coinvolto il sistema Terra/Luna.

Semplificando una storia complessa, possiamo dire che a causa di “operazioni straordinarie” la stablecoin UST (la più grossa decentralizzata per market cap) ha iniziato a perdere l’ancoraggio al suo valore nominale di 1$

Questo ha scaturito una catena di eventi che si sono conclusi con la capitolazione di Luna, passata da 70$ a pochi centesimi di valore. Tale ciclo di eventi ha creato un vortice di paura e selling pressure su un mercato che era già in difficoltà. Risultato? -30% in 7 giorni.

Andiamo a  vedere più dettagli con il grafico a 4 ore:

Grafico bitcoin a 4 ore

Qui vediamo ancora più da vicino le varie discese compiute durante gli ultimi giorni. Nella giornata di ieri abbiamo infranto il supporto minimo toccato durante l’intero 2021. Ci troviamo ora in una zona tecnica molto scarna, in quanto mancano effettivamente zone di forte domanda/offerta in tutto il range che va da 28000$ fino a 12000$.

Questo non significa che abbiamo comprato un biglietto di sola andata per i massimi del 2019, tuttavia fare previsioni sulla formazione di un supporto diventa difficile. Vedremo che cosa succederà nelle prossime ore.

Cos’è successo al prezzo di Ethereum?

In poco più di una settimana il suo valore è diminuito del 40%, quasi il 10% in più rispetto a Bitcoin, come dopo vedremo nell’analisi del ratio.

Giovedì scorso avevamo analizzato insieme l’andamento di Ethereum, il quale si stava avvicinando alla zona chiave di prezzo intorno a 2960$, la quale coincideva esattamente con la tendenza ribassista che stava già schiacciando il prezzo da circa un mese.

Il tentativo di rottura al rialzo non è chiaramente andato a buon fine. La creazione della Bull trap, unita ai fattori economici citati nel paragrafo dedicato a BTC, ha fatto il resto. Il prezzo minimo raggiunto da un singolo Ether, seppur per pochi secondi, è stato di 1700$, il prezzo più basso da luglio dello scorso anno.

La zona di domanda più bassa si trova tra i 1400$ e i 1500$, livelli che fanno riferimento ai primi mesi del 2021.

Rapporto ETH/BTC

Le precedenti settimane caratterizzate dalla lateralità sono state dimenticate in fretta nelle ultime 48 ore.

Come il grafico ci fa notare, e come già abbiamo anticipato, il prezzo di un singolo Ether è sceso di circa il 10% in più rispetto a quello di un singolo Bitcoin.

Il ratio si aggira ora intorno allo 0.068 ed è ufficialmente rientrato all’interno della zona di ranging che lo ha tenuto “intrappolato” da gennaio e marzo 2022.

Tasso di interesse aperto

Il tasso di interesse nell’ultima settimana ha ripreso il trend ribassista che lo ha caratterizzato nell’ultimo periodo. La repentina discesa di prezzo ha portato a moltissime liquidazioni (chiusure forzate delle posizioni di trading) che, di conseguenza, hanno fatto scendere il tasso di interesse aperto di parecchio.

Conclusione

La situazione del mercato Crypto appare in bilico. Le notizie economiche dei tassi di interesse affliggono anche il mondo crypto, che è poi stato scosso dall’interno dalla situazione riguardante Terra/Luna. Vedremo nei prossimi giorni se saremo in grado di mantenere questi prezzi, o se ci sarà spazio per scendere ulteriormente.

La crypto della settimana? LUNA

Chi però è certamente riuscito a fare peggio è LUNA, anche se non si tratta di un record di cui vantarsi. L’ecosistema TERRA era il secondo più capitalizzato dopo ETHEREUM per progetti DeFi.  La sua stablecoin è UST: il suo prezzo era mantenuto tramite arbitraggio con LUNA: in qualsiasi momento si poteva scambiare LUNA con UST e viceversa.

Perché fluivano capitali verso l’ecosistema? Perché Anchor protocol offriva un rendimento annuo fino al 19.5% per lo staking. Quindi l’incentivo di arbitraggio era la chiave per mantenere il peg di UST e quindi assicurare che 1 UST valesse 1 dollaro. Questo funziona finché c’è fiducia nel meccanismo… Come ha fatto il prezzo a crollare così? Dai dati sembrerebbe esserci stato un attacco verso il protocollo prendendo in prestito 100k BTC come collaterale. La sfiducia nel sistema ha creato una vera e propria spirale della morte in cui:

  1. LUNA diminuisce di valore
  2. Le persone ritirano UST perché perdono fiducia nel sistema
  3. Nuovi LUNA sono mintati (coniati) per sostenere UST ma non c’è più domanda

In questo scarico continuo di LUNA, appena UST sale leggermente, tutti i capitali su Anchor cercano di uscire per recuperare la perdita. Un fenomeno molto simile alle tradizionali Bankrun. Cosa succederà ora è difficile a dirsi, ma anche qualora l’ecosistema TERRA dovesse salvarsi, sarà molto complicato recuperare la fiducia del mercato e tornare ai livelli raggiunti in precedenza.

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