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Young Market – 22 Luglio 2021

AP
Anna Perozzi

4 min

BTC DOWN ETH UP

Eccoci ad analizzare le news e gli andamenti del mercato anche questa settimana. Vediamo subito cos’è successo!

Ricapitoliamo

La scorsa settimana abbiamo analizzato insieme la fase di mercato che ci sta accompagnando in questo mese di luglio.
Andiamo a scoprire insieme che cosa è successo questa settimana, e quali sono le novità!

Che cosa è successo a Bitcoin questa settimana?

Ecco qui il grafico giornaliero di Bitcoin.

La situazione grafica è molto diversa da quella che abbiamo analizzato insieme un paio di settimane fa.

Ci eravamo lasciati con BTC in fase di ranging, nella parte bassa della zona di lateralizzazione.

Avevamo sottolineato i massimi discendenti in formazione sul time frame giornaliero, che sono continuati e ci hanno accompagnato fino alla fascia di supporto a 31500$.

Dopodichè abbiamo visto la formazione di un paio di barre positive, che hanno cercato di creare una base per permettere a BTC di ripartire.

Tuttavia, il poco volume che le ha caratterizzate, così come le rejection che hanno subito dall’alto verso il basso, hanno fatto sì che queste due candele giornaliere non fossero abbastanza credibili per il mercato, e non sono riuscite a sostenere il prezzo.

La diretta conseguenza a ciò è stata la rottura al ribasso, nella giornata di Lunedì, che ha forzato il supporto spingendo il prezzo di BTC molto vicino alla forte zona di domanda che sappiamo essere presente nella fascia di prezzo 29000-30000$.

Martedì il prezzo ha continuato la tendenza del giorno precedente andando nel pieno della zona di domanda.

Andiamo a vedere meglio con il nostro grafico a 4 ore.

Da qui abbiamo più dettagli, che ci permettono di vedere ancor meglio la fase di discesa e rottura del supporto giornaliero di BTC.

Il drop Ã¨ stato piuttosto veloce e, dopo essere sceso, il prezzo ha passato più di un giorno a consolidarsi nella zona di domanda, che ha poi respinto il prezzo al di sopra della zona rotta in precedenza.

Questo ha subito creato euforia sul mercato – che ha permesso al prezzo di BTC di salire ancora di quasi 1000 punti ed iniziare una fase di assestamento all’interno della vecchia fascia di prezzo.

Che cosa è successo ad Ethereum?

In tutto questo, che cosa avrà fatto Ethereum?
Andiamo a vedere.

Il grafico soprastante rappresenta le candele giornaliere di ethereum.

La fase ribassista che abbiamo visto nelle scorse due settimane su BTC, è stata vissuta a pieno regime anche da ETH, che in modo ancora più preciso ha rispettato la tendenza bearish caratterizzata da una fila di massimi discendenti.

L’ultimo supporto giornaliero da noi individuato per ETH si attestava in zona 1850$.

La zona, come abbiamo già anticipato, è stata lentamente raggiunta a suon di costanti movimenti al ribasso.

La zona di domanda però si è fatta sentire forte anche qui, ancora di più che su BTC.

Non appena ETH è scivolato sotto la fascia dei 1800$, i compratori sono usciti allo scoperto e hanno risollevato il prezzo in modo repentino, facendolo di fatto ritornare al di sopra del nostro supporto.

Ma la cosa graficamente migliore è la rottura della tendenza ribassista sul grafico giornaliero, che certifica il miglior rendimento di ETH rispetto a BTC durante le scorse sedute.

Dopo la fase ribassista il supporto a 0,58 si è fatto sentire, da qui il rapporto ha registrato un modesto +6% in favore di Ethereum.

Qual è il sentiment?

Le ultime due settimane hanno fatto scendere l’interesse dei compratori, innescando una tendenza di short seller costate fino al raggiungimento dei vari supporti giornalieri.

Da qui i venditori hanno continuato a calcare la mano riuscendo a spingere i prezzi al di sotto dei vari supporti.

Di conseguenza, il mercato è entrato in una fase molto importante per comprendere se fosse possibile continuare con il movimento ribassista o se la fascia di domanda raggiunta sarebbe stata abbastanza forte da respingere e far risalire il prezzo in modo repentino.

La risposta già a conosciamo, avendo analizzato i grafici poco fa.

Conclusione

Le prossime sedute di mercato saranno fondamentali per capire se quest’ultimo movimento rialzista sarà rilevante alla luce del prossimo trend – o se sarà considerato come una bull trap che farà continuare la tendenza che abbiamo visto negli ultimi mesi.

In tutto questo, ieri 21 luglio, Elon Musk ci ha confermato di non aver venduto – e di non aver intenzione di vendere – i suoi BTC, così come quelli di Tesla.

Vi ringraziamo per averci seguito fino a qui, ci risentiamo tra 7 giorni con le ultime news del mercato Crypto.

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