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Il modello economico di Young (YNG): buyback a febbraio

TY
Team Young

4 min

Il modello economico di Young (YNG): buyback a febbraio

A febbraio 2026 effettueremo il primo buyback di YNG connesso al nuovo modello economico. Scopri come intendiamo ancorare il valore del token alla crescita dell’ecosistema.

A febbraio 2026 attiviamo ufficialmente il modello economico di YNG. Il passaggio fondamentale di questa fase è l’avvio del primo buyback ufficiale, un’operazione progettata per legare direttamente la crescita commerciale della piattaforma alla salute del token. Questo traguardo segna l’evoluzione di Young Platform verso la sua missione attuale: costruire un’infrastruttura solida che unisca la finanza tradizionale e quella decentralizzata.

Tuttavia, per comprendere la portata di questo cambiamento, è necessario smontare uno dei miti più persistenti del settore: l’idea che il modo più efficace per far crescere un asset sia il “burning” e la scarsità digitale ad esso connessa. Scopri tutto sul buyback di YNG e sul suo modello economico e approfondisci nel dettaglio le motivazioni che ci hanno portato a prediligere questo assetto.

Oltre il mito del burn: YNG come asset di capitale

Per progettare una tokenomics realmente sostenibile, dobbiamo innanzitutto smettere di guardare agli asset digitali solo attraverso la lente delle “valute”. Nel settore crypto, la tendenza quasi ossessiva verso il burning deriva dal fatto che i token vengono trattati erroneamente come se fossero monete (come il dollaro o l’euro). In quel caso, l’unico modo per contrastare l’inflazione e la svalutazione causate dall’emissione incontrollata di moneta da parte delle banche centrali è, teoricamente, ridurne forzatamente l’offerta, anche se ciò non accade mai.

Ma YNG non è una moneta o un coin, ma è un utility token. Concettualmente, YNG appartiene alla categoria del capitale: è molto più simile a un’azione che a una valuta. Il suo valore fondamentale non deriva da una scarsità imposta burocraticamente, bensì dalla capacità di reintrodurre la ricchezza generata dai servizi reali di Young Platform, come lo staking, la carta di debito e le attività bancarie, all’interno del sistema.

In quest’ottica, distruggere i token sarebbe un controsenso tecnico: sarebbe come se una startup decidesse di bruciare le proprie azioni anziché utilizzarle per attirare liquidità, finanziare la crescita o premiare chi sostiene il progetto. Mentre il modello del burn si limita a ridurre l’offerta nel vuoto, il nostro sistema utilizza i riacquisti per alimentare attivamente il mercato.

I flussi di valore che alimentano il sistema

Il budget mensile destinato a questa operazione non nasce da presupposti speculativi, bensì da flussi di ricavo reali e misurabili generati dall’intero ecosistema. Le fonti di revenue che alimentano questo motore sono:

  • Commissioni di Staking: le fee pagate per la funzionalità che permette agli utenti di ricevere ricompense sulle crypto che detengono sulla nostra piattaforma.
  • DEX pool fees: le commissioni generate dalle nostre pool di liquidità (come YNG/WETH e YNG/USDC su Uniswap).
  • Commissioni di transazione sulla carta: lo 0,15% generato da ogni singola spesa effettuata con la carta di debito di Young Platform.
  • Contributo Step: il 50% del valore degli YNG emessi dall’app Step (fino a un massimo di 5.000€ mensili).

Il funzionamento del modello: alternanza tra buyback e liquidità

Il meccanismo mira a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema attraverso un’alternanza strategica tra riacquisto e riequilibrio delle pool, seguendo una logica bimestrale. Facciamo un esempio pratico descrivendo come il modello agirà nei prossimi due mesi.

  1. Febbraio – focus buyback: il primo mese è dedicato al riacquisto di YNG direttamente dal mercato utilizzando gli euro derivanti dalle funzionalità sopra elencate. Questa pressione d’acquisto riflette direttamente la crescita commerciale della piattaforma e accumula token in tesoreria.
  2. Marzo – focus sulla liquidità: poiché il buyback potrebbe sbilanciare le riserve, il prossimo mese l’attività principale sarà l’iniezione di nuova liquidità nelle pool decentralizzate. Questo aumenta la profondità del mercato, rendendo YNG scambiabile con maggiore facilità e riducendo la volatilità.
  3. Rollover: gli YNG riacquistati non vengono bruciati, ma tornano in Tesoreria per alimentare i cicli successivi. Se avanza budget in Euro, questo potenzia il buyback; se avanzano token, questi potenziano la liquidità del mese dopo.

Conclusioni: costruire invece di bruciare

In Young Platform abbiamo scelto una via diversa da molti progetti crypto, più orientata alla capitalizzazione reale. Mentre il burning riduce semplicemente l’offerta (spesso senza un reale impatto), il nostro modello utilizza i riacquisti per garantire che l’ecosistema sia sempre liquido e solido.

Siamo entusiasti di avviare questo motore a febbraio. Tuttavia, manterremo un approccio dinamico: ci riserviamo il diritto di calibrare questo meccanismo in base all’evoluzione reale del mercato e della profondità delle pool. Agiremo sempre con la prudenza necessaria per garantire la sostenibilità a lungo termine. Il futuro di YNG non viene “bruciato”, ma costruito giorno dopo giorno, transazione dopo transazione.

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