Tasse Crypto
Rivalutazione delle criptovalute: che cos’è e come funziona nel 2026?
Filippo Iachello
3 min

a rivalutazione promossa nel 2025 consentiva di ridurre le imposte sulle plusvalenze future, pagando subito un’imposta sostitutiva del 18%. Vediamo come si applica negli anni successivi.
Una delle novità più rilevanti della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) è stata l’introduzione di un meccanismo di rivalutazione delle criptovalute, che ha offerto agli investitori la possibilità di ridurre legalmente il carico fiscale sulle plusvalenze future. Ma attenzione: l’opzione è ormai chiusa. Vediamo cos’era e, soprattutto, come devi comportarti oggi nella tua dichiarazione dei redditi 2026.
Cos’era la rivalutazione delle criptovalute?
Questa opzione consente di rivalutare il valore fiscale delle criptovalute al 1° gennaio 2025, pagando un’imposta sostitutiva agevolata, invece di calcolare le plusvalenze in base al prezzo di acquisto originale.
L’opportunità di rivalutazione è nata per mitigare l’impatto dell’incremento dell’aliquota sulle plusvalenze, passata dal 26% al 33% a partire dal 1° gennaio 2026. Questo strumento si è rivelato particolarmente utile per gli investitori che avevano smarrito la documentazione relativa al prezzo d’acquisto originale delle loro criptovalute.
Aliquote e tempistiche (opzione chiusa)
- L’imposta sostitutiva per la rivalutazione era fissata al 18% sull’intero valore rivalutato (e non solo sull’eventuale plusvalenza).
- La scadenza tassativa per aderire e versare l’imposta in un’unica soluzione (o per pagare la prima rata) era fissata al 1° dicembre 2025
- Oggi non è più possibile accedere a questa agevolazione.
Cosa fare ora?
Dato che, come abbiamo visto, non è più possibile accedere alla rivalutazione, è il caso di passare alla pratica. Ecco cosa devi fare in base alle decisioni prese l’anno scorso:
Se HAI ADERITO alla rivalutazione nel 2025
- L’obbligo dichiarativo: l’Agenzia delle Entrate non applica l’agevolazione in automatico. Devi dichiararla obbligatoriamente quest’anno nel tuo Modello Redditi 2026 (all’interno del Quadro RT) o nel Modello 730/2026 (nel nuovo Quadro T), indicando la base imponibile rivalutata al 1° gennaio 2025 e l’imposta del 18% già versata. Questo diventerà ufficialmente il tuo nuovo prezzo di carico per abbattere le tasse sulle vendite future.
- Il pagamento a rate: se l’anno scorso hai scelto di dilazionare il pagamento in tre anni, segnati in calendario che entro il 30 novembre 2026 dovrai versare la seconda rata, maggiorata del 3% di interessi legali.
Se NON HAI ADERITO (o hai perso la scadenza) Nessun problema burocratico aggiuntivo, ma il tuo prezzo di carico fiscale rimane quello originale di quando hai acquistato le criptovalute. Tieni presente che per tutte le vendite o conversioni in euro effettuate a partire dal 1° gennaio 2026, sei ora soggetto al nuovo “doppio binario”: pagherai il 33% di imposte sui guadagni netti derivanti da cripto-attività e EMT non ancorate all’euro, mentre manterrai l’agevolazione al 26% solo se scambi EMT ancorati all’euro – come EURC. Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato alle novità introdotte con la nuova Legge di Bilancio.





