survey banner
survey banner
Partecipa a The Box e vinci la Carta Young!
E altri fantastici premi Apple, Sony, Amazon e molto altro.

Tasse Crypto

Staking e ricompense: come vengono tassati?

JN
Jacqueline Nieder

8 min

staking crypto

Le ricompense ottenute tramite staking, mining e airdrop sono soggette a tassazione. Ecco come calcolare e dichiarare correttamente le imposte.

Negli ultimi anni, lo staking delle criptovalute è diventato un metodo sempre più diffuso per guadagnare rendite passive nel mondo crypto. Grazie alla crescita delle blockchain basate su Proof-of-Stake (PoS), molti investitori scelgono di bloccare le proprie criptovalute per ottenere ricompense periodiche. Tuttavia, quando si parla di guadagni, è inevitabile affrontare il tema delle tasse.

In Italia, la tassazione delle rendite da staking è un argomento complesso e in continua evoluzione. Capire come funziona è fondamentale per evitare brutte sorprese con il Fisco.

Punti chiave da cui partire:

  • Le ricompense da staking vengono tassate al momento dell’accredito con un’aliquota del 26%.
  • Se successivamente vengono vendute a un prezzo superiore, si applica un ulteriore 26% sulla plusvalenza.
  • Le stesse regole si applicano ai guadagni da airdrop, mining ed earning.
  • La dichiarazione fiscale deve essere fatta compilando il Quadro RW/W e il Quadro RT/T.

Cos’è lo staking e come funziona?

Lo staking consiste nel bloccare una certa quantità di criptovalute per supportare la sicurezza e il funzionamento di una rete blockchain. In cambio, si ricevono ricompense periodiche, un po’ come accade con gli interessi su un deposito bancario.

Esistono diversi modi per fare staking:

  • Staking diretto su blockchain PoS → L’utente può gestire direttamente un nodo validatore o delegare i propri token a un validatore, contribuendo alla rete.
  • Staking su exchange centralizzati → Piattaforme come Young Platform offrono la possibilità di affidare i propri asset e ricevere le ricompense senza gestire un nodo.
  • Liquid staking → Questo metodo permette di ottenere token derivati in cambio delle criptovalute bloccate, consentendo di mantenere liquidità e utilizzarli in altri investimenti.

Dal punto di vista fiscale, la tassazione dello staking dipende dal momento in cui si ricevono le ricompense e dall’uso che se ne fa in seguito, come la loro eventuale vendita. Vediamo come funziona nel dettaglio.

Come vengono tassate le rendite da staking?

Dal 2024, la tassazione delle ricompense da staking segue un sistema a doppia imposizione:

  1. Imposta del 26% al momento dell’accredito delle ricompense.
  2. Ulteriore imposta del 26% sulla plusvalenza in caso di vendita a un prezzo superiore.

In pratica, chi riceve ricompense da staking deve subito pagare un’imposta del 26% sul valore di mercato del token al momento della ricezione, indipendentemente dal fatto che venga venduto o meno. Se in seguito decide di venderlo a un prezzo superiore, dovrà versare un’ulteriore imposta del 26% sulla differenza tra il prezzo di vendita e il valore di accredito.

Esempio pratico

  • Un utente riceve 0,5 ETH quando 1 ETH vale 3.000€
  • Il valore imponibile è: 0,5 × 3.000€ = 1.500€
  • L’imposta da pagare per l’accredito dei token è: 1.500 x 26% = 390€ 

Se in futuro si vendono quei 0,5 ETH quando il prezzo di 1 ETH è di 4.000€, il guadagno sarà:

  • Valore di 0,5 ETH al momento dell’accredito: 3.000 x 0,5 = 1.500€
  • Valore di 0,5 ETH al momento della vendita: 4.000 x 0,5 = 2.000€
  • Valore imponibile = 2.000 – 1.500 = 500€ 
  • Su questa plusvalenza si applica il 26%, ottenendo così 500€ x 26% = 130€ di imposta

Come funziona la rendicontazione fiscale dello staking su Young Platform

La contabilità fiscale delle ricompense ricevute tramite staking sulla piattaforma Young Platform segue questa prassi:

  • La chiusura di uno stake attivo e il conseguente accredito delle ricompense sul tuo wallet Principale è considerao un evento fiscalmente rilevante. Se hai più stake attivi sulla stessa criptovaluta, questi NON costituiscono un evento fiscalmente rilevante fino alla loro chiusura.
  • Sulle ricompense ricevute viene applicata un’imposta del 26%, ma solo sugli importi guadagnati e NON sull’intero capitale in staking. Questa regola vale anche per lo staking effettuato su altre piattaforme o su protocolli DeFi.
  • Un’ulteriore tassazione si applica SOLO SE l’utente decide di vendere le ricompense ricevute. In questo caso, il 26% viene calcolato sulla plusvalenza, ossia sulla differenza tra il prezzo di vendita e il valore di mercato della criptovaluta al momento dell’accredito.

In altre parole, fiscalmente, la vendita delle ricompense viene trattata come qualsiasi altra vendita di criptovalute in euro o stablecoin.

Il calcolo delle ricompense, l’aliquota applicata e l’imposta dovuta sono riportati nel Report Fiscale. Se utilizzi la funzionalità di staking su Young Platform, non dovrai preoccuparti di nulla:

  • Se hai chiuso degli stake nel 2024, le ricompense guadagnate verranno riportate come plusvalenza su cui è applicato il 26%.
  • Se hai venduto parte o tutte queste ricompense per Euro o stablecoin, verranno riportate come plusvalenza su cui è applicato un ulteriore 26%.
  • Tutte le ricompense ricevute tramite staking, siano esse ancora in uno stake attivo o trasferite nel tuo portafoglio principale dopo la chiusura di uno stake, vengono incluse nel totale del tuo capitale in criptovaluta ai fini del pagamento dell’imposta di bollo, che Young Platform ha già provveduto a versare.

Come sempre, consigliamo di acquistare il Report fiscale e di scaricare la ricevuta dell’imposta di bollo dalla sezione “Tasse e Report” per avere tutta la documentazione necessaria alla dichiarazione dei redditi.

Come dichiarare lo staking nella dichiarazione dei redditi?

Se guadagni criptovalute grazie allo staking, devi indicarlo correttamente nella tua dichiarazione dei redditi. In Italia, esistono due sezioni principali da compilare per rispettare la normativa fiscale:

1. Quadro RW o Quadro W – Dichiarare il possesso delle criptovalute

Il Quadro RW del Modello Redditi e Quadro W del 730 servono a dichiarare di possedere criptovalute, anche se non derivano da trading. È obbligatorio per calcolare e pagare l’imposta di bollo del 2 per mille sul valore delle tue criptovalute al 31 dicembre di ogni anno.

In pratica: Se hai criptovalute in staking (o in un wallet), devi inserirle in questa sezione, indipendentemente dal fatto che tu le abbia comprate o guadagnate.

2. Quadro RT o Quadro T – Dichiarare i guadagni dallo staking

Questa parte della dichiarazione serve per segnalare i guadagni ottenuti con lo staking e calcolare le imposte dovute. A seconda del modello che utilizzi per la dichiarazione, devi compilare il Quadro RT (Modello Redditi) o Quadro T (Modello 730).

Come semplificare la dichiarazione?

Per chi utilizza Young Platform, la gestione fiscale dello staking diventa più semplice grazie a una serie di strumenti dedicati. La piattaforma offre servizi specifici per aiutare gli utenti a rispettare le normative senza difficoltà.

1. Report Fiscale completo

Se hai effettuato staking su Young Platform, puoi acquistare un Report Fiscale precompilato, che fornisce tutti i dati necessari per la dichiarazione. Questo documento include il calcolo delle imposte dovute, rendendo più semplice e sicuro il processo di compilazione della dichiarazione dei redditi.

2. Pagamento automatico dell’imposta di bollo

Uno dei vantaggi di utilizzare Young Platform è il calcolo e versamento automatico dell’imposta di bollo sui token guadagnati tramite staking. Questo servizio evita errori nella dichiarazione e garantisce il pagamento corretto dell’imposta del 2 per mille sul valore delle criptovalute al 31 dicembre.

3. Consulenza con commercialisti esperti in criptovalute

Per chi ha una situazione fiscale più complessa o necessita di un supporto personalizzato, Young Platform mette a disposizione la possibilità di prenotare una consulenza con commercialisti specializzati in fiscalità crypto. Questo servizio è accessibile direttamente dalla sezione Tasse & Report della piattaforma, permettendo di ricevere assistenza su misura per la dichiarazione dei redditi e la gestione delle imposte sulle criptovalute.Grazie a questi strumenti, chi utilizza Young Platform può gestire in modo più semplice e sicuro la tassazione dello staking, riducendo il rischio di errori e sanzioni.

staking crypto dichiarazione plusvalenze

Come vengono tassati airdrop, mining ed earning?

Le stesse regole fiscali applicate alle ricompense dello staking valgono anche per altri tipi di guadagni in criptovalute, come airdrop, mining ed earning.

  • Airdrop → Si tratta di criptovalute ricevute gratuitamente, spesso come parte di campagne promozionali o come premi per il possesso di determinati token.
  • Mining → È il processo di validazione delle transazioni su blockchain Proof-of-Work (PoW), che ricompensa i miner con nuove criptovalute. Se il mining viene svolto in modo continuativo e professionale, potrebbe essere considerato attività d’impresa e soggetto a tassazione come reddito di lavoro autonomo. In caso contrario, si applicano le regole dello staking.
  • Earning → Include interessi e premi ottenuti attraverso piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi) o servizi centralizzati che offrono rendimenti sulle criptovalute depositate.

Tirando le somme

Lo staking è un’opportunità interessante per generare rendite passive, ma è fondamentale essere consapevoli delle regole fiscali per evitare sanzioni e gestire al meglio il pagamento delle imposte.

Per semplificare la dichiarazione, strumenti come il Report Fiscale di Young Platform e il supporto di consulenti esperti in criptovalute possono aiutare a gestire il processo in modo corretto, evitando errori e riducendo lo stress. Una buona gestione fiscale permette di sfruttare al meglio i vantaggi dello staking, mantenendo la piena conformità con le normative italiane.

Altri Articoli

Sale la tensione: USA, dazi e guerra commerciale
Dichiarazione redditi criptovalute: glossario fiscale
plusvalenze criptovalute soglia 2000 euro

Scarica l’app Young Platform

Downaload From Google PlayStoreDownaload From Apple Store