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Sono in arrivo i Bit Bond, obbligazioni governative americane con sottostante Bitcoin?

FI
Filippo Iachello

5 min

Bond su Bitcoin: arrivano i “Bit Bond”?

Il Bitcoin Policy Institute ha proposto i bond su Bitcoin, un innovativo strumento finanziario teoricamente in grado di garantire buoni rendimenti e rischio nullo. Scopri di cosa si tratta

I bond su Bitcoin potrebbero arrivare davvero. L’approccio favorevole dell’amministrazione Trump nei confronti delle crypto non è in discussione, ed è già emerso in più frangenti – soprattutto al momento dell’approvazione della riserva governativa in Bitcoin.

Tuttavia, nelle ultime settimane si discute a riguardo di un passo avanti ulteriore, che ha il sapore di un’innovazione finanziaria decisiva. È in arrivo un nuovo modo per integrare Bitcoin all’interno del sistema finanziario globale. BTC diventerà uno dei pilastri che sostiene il debito americano attraverso i Bit Bonds? Come funzionano queste obbligazioni con una marcia in più?

Il debito americano lievita e preoccupa

La proposta di introdurre dei bond su Bitcoin è nata in relazione a ciò che sta accadendo al debito pubblico statunitense, in costante crescita (in relazione al PIL) dalla pandemia. Ovviamente, quando un problema si acutizza, parte la corsa alla ricerca di una soluzione, che in questo caso potrebbe coincidere con il lancio di obbligazioni backed by BTC.

Non si tratta di bond interamente collateralizzati da BTC, ma di strumenti finanziari che contemplano un’allocazione strategica nella crypto. Se ci pensate, l’idea di fondo è piuttosto ambiziosa (e anche per questo ci piace) – “potenziare” strumenti finanziari praticamente privi di rischio con una commodity digitale per produrre un beneficio netto sia per i governi che per gli investitori.

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Come funzionano i Bit Bonds

I Bit Bonds funzionano, a prima vista, in modo simile ai classici titoli di Stato americani: sono, di fatto, Treasury – titoli di debito emessi dagli Stati per raccogliere denaro con un tasso di interesse (coupon rate) più basso rispetto alla media di mercato. Il rendimento di questi strumenti finanziari è più basso non perché siano inefficienti, ma per la necessità di creare un segmento in cui Bitcoin può inserirsi.

Detto in parole semplici: l’interesse – o il rendimento – è più basso perché parte del denaro raccolto attraverso i bond viene investita in Bitcoin, il cui aumento di valore potrebbe riflettersi positivamente sugli interessi dei bond.

Come avrete compreso, il funzionamento dei Bit Bonds – almeno a livello teorico – è molto semplice, oltre ad essere vantaggioso per le parti in gioco: lo Stato e gli investitori. Nello specifico, il primo risparmia miliardi di dollari di interessi sul debito, poiché il tasso associato ai bond è più basso, e gli investitori si espongono indirettamente a BTC, un asset che fino ad oggi si è sempre apprezzato nel lungo termine.

Perché non sono strumenti finanziari rischiosi?

La cosa più interessante dei bond su Bitcoin è che non sono affatto rischiosi. O meglio, hanno lo stesso identico grado di rischio delle obbligazioni governative. Ti chiederai come è possibile: il prezzo di Bitcoin non cresce sempre e quindi deve per forza esserci un rischio associato.

Falso! Ogni volta che viene emesso un nuovo Bit Bond, una piccola parte del capitale raccolto viene usata per comprare Bitcoin, che viene poi bloccato in una pool separata. Alla scadenza del bond, ti viene restituito tutto il capitale iniziale (principal), come accade quando acquisti una normale obbligazione. In più, se il prezzo di BTC è aumentato, ricevi anche un pagamento extra proporzionale all’aumento

Ciò significa che il tuo investimento viene spacchettato in due: una quota fissa (tipica dei titoli di Stato) e una quota variabile che segue l’andamento del prezzo di Bitcoin. Esistono già strumenti simili come come i TIPS (inflation-linked bonds) o le obbligazioni legate all’oro. 

Tuttavia, i Bit Bonds incorporano una volatilità maggiore ma anche un rendimento atteso ben superiore come evidenziato dai dati storici. Il motivo? Il prezzo di Bitcoin ha sempre, ogni ciclo di mercato, registrato movimenti rialzisti impetuosi, mentre le oscillazioni a cui è soggetto l’oro o l’inflazione sono molto più contenute.

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Questo rende i Bit Bonds più appetibili per lo Stato, che può permettersi di offrire tassi di interesse più bassi, e per l’investitore, che può potenzialmente ottenere un ritorno simile a quello garantito in media dal mercato azionario (circa il 10%) e un grado di rischio minimo.

Quanto potrebbero risparmiare gli Stati Uniti grazie ai ‘Bit Bond’?

Secondo alcune stime, rifinanziare 2 trilioni di dollari di debito con Bit Bonds al 2% invece che al 5% permetterebbe al governo USA di risparmiare circa 700 miliardi di dollari in 10 anni. Ma c’è di più, questi risparmi potrebbero essere impiegati per abbattere parte del debito stesso, finanziare programmi pubblici o investimenti infrastrutturali, senza aumentare le tasse.

Il concetto chiave dietro i Bit Bonds è noto a tutti quelli che si interessano al mondo degli investimenti: l’asimmetria tra rischio e rendimento:

  • Nella peggiore delle ipotesi, Bitcoin non sale ma il governo ha comunque pagato meno interessi.
  • Nella migliore, Bitcoin sale e lo Stato incassa guadagni extra con cui può ripagare il debito.

Questa struttura non è molto diversa da tanti prodotti strutturati già usati nella finanza tradizionale, in cui un asset a basso rischio viene combinato con uno più volatile per creare un profilo con un bilanciamento tra rischio e rendimento più favorevole.

Inoltre, chi emette fondi pensione, le assicurazioni e i fondi sovrani sono spesso restii a investire direttamente in crypto. Ma se le agenzie di rating dovessero classificare i Bit Bonds come “quasi risk-free” (perché il capitale è garantito dallo Stato), questi strumenti potrebbero entrare nei portafogli istituzionali.

Insomma, per l’investitore retail, i Bit Bonds potrebbero essere la porta d’ingresso perfetta nel mondo crypto. Senza la necessità di effettuare il setup di wallet o le magagne connesse alla custodia. Solo un titolo di Stato, ma con una marcia in più.

In un’epoca di deficit da trilioni di dollari e totale assenza di disciplina fiscale, i Bit Bonds offrono una soluzione innovativa: sfruttare la crescita di Bitcoin per alleviare il peso degli interessi e abbattere (almeno in parte) il debito pubblico. 

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