
Il report del secondo trimestre del 2026 sul token YNG. Cos’è successo e cosa cambia con la licenza MiCAR?
Cos’è successo nel secondo trimestre del 2026? Come si è mosso il token YNG in un periodo tutt’altro che semplice per il mercato? Quanti token sono stati emessi, riacquistati e distribuiti, e cos’è cambiato con l’autorizzazione MiCAR?
Il secondo trimestre 2026 di Young Platform
C’è una data che segna questo trimestre più di ogni altra: il 30 giugno. Quel giorno Consob e Banca d’Italia ci hanno autorizzato a operare come CASP, cioè come prestatore di servizi per le cripto-attività ai sensi del regolamento europeo MiCAR. È arrivata proprio all’ultimo giorno utile, quando il regime transitorio che aveva accompagnato il settore fino a quel momento è scaduto. Da lì in avanti, nell’Unione europea, può operare solo chi è pienamente in regola.
E c’è un cambiamento che riguarda proprio questo report. Per diversi trimestri, una parte dei suoi contenuti è stata riservata ai membri dei Club: un approfondimento in più per chi era più vicino al progetto. Da oggi non è più così, e la ragione è, ancora una volta, la MiCAR: le informazioni che possono incidere sul token YNG devono essere accessibili a tutti nello stesso momento e alle stesse condizioni, senza canali privilegiati. Così il report torna a essere quello di una volta, pubblico e consultabile da chiunque, dal primo all’ultimo dato.
Il contesto di mercato in cui ci siamo mossi, però, è stato tutt’altro che favorevole. Dopo un aprile in ripresa, il mercato ha rallentato a maggio ed è arretrato con decisione a giugno, chiudendo il trimestre in netto calo. In questo scenario il token YNG ha mostrato, nel periodo, una volatilità inferiore rispetto ai principali asset del settore: nel mese più difficile, giugno, ha limitato le perdite a una frazione di quelle registrate da Bitcoin ed Ethereum. Questo dato si riferisce a un solo trimestre e a un numero limitato di asset di confronto: non implica che YNG sia, in generale, un investimento meno rischioso, né costituisce una raccomandazione ad acquistare, vendere o detenere il token.
Ma torniamo all’autorizzazione MiCAR, che non è un punto di arrivo, bensì la base su cui poggerà il nostro lavoro da qui in avanti. E le settimane immediatamente successive alla chiusura del trimestre lo hanno già dimostrato: abbiamo lanciato una campagna dedicata a chi porta i propri asset sulla piattaforma, abbiamo introdotto YNG Boost, il nostro servizio di vesting che premia con token aggiuntivi chi acquista YNG e li vincola sulla piattaforma per un periodo a propria scelta, un’altra strada, accanto ai Club, per dare un ruolo concreto al token, e, soprattutto, stiamo portando il token YNG su una nuova sede di negoziazione internazionale.
Cosa troverete in questo report? Il protagonista, come da titolo, è il token Young (YNG): come si è mosso il prezzo, quanti token sono stati emessi e riacquistati, come si è distribuita l’offerta circolante. Ma anche tutto ciò che, attorno al token, ne ha accompagnato il trimestre: dal cashback della carta al programma di buyback, dai Club alle novità delle ultime settimane. I dati completi, con tutti gli indirizzi on-chain e i riferimenti normativi, restano nella comunicazione informativa ufficiale, che pubblichiamo insieme a questo report.
Benvenuti nel report del token Young (YNG) relativo al secondo trimestre del 2026. Buona lettura!
La licenza MiCAR, e cosa cambia davvero
Partiamo da qui, perché è il capitolo che pesa più di tutti. L’autorizzazione copre 8 dei 10 servizi previsti dal regolamento: dallo scambio di cripto-attività alla custodia, dalla consulenza alla gestione di portafogli. In pratica, quasi tutto ciò che offriamo ogni giorno sull’app è disciplinato da una cornice normativa europea.
Cosa significa, in concreto, per chi usa Young Platform? La verità è che, nell’uso di tutti i giorni, cambia poco o nulla: l’app resta quella di sempre. A cambiare è il quadro intorno, sia per il mercato sia, potenzialmente, per il percorso che abbiamo davanti. La cosa più immediata è questa: con la scadenza del regime transitorio, gli operatori privi di autorizzazione hanno dovuto lasciare il mercato europeo. Chi resta è chi ha completato l’iter richiesto dalle autorità, un dettaglio tutt’altro che secondario, in un settore in cui per anni la parola “regole” è stata più l’eccezione che la norma.
C’è poi un effetto destinato a contare soprattutto nei mesi a venire: grazie al passaporto europeo, la licenza ottenuta in Italia abilita Young Platform a operare in tutta l’Unione: non è necessaria una nuova autorizzazione in ciascuno stato membro, ma una notifica all’Autorità competente del paese ospitante. Ad oggi la notifica relativa alla Francia è stata completata.
Il prezzo di YNG e lo stato di salute del mercato
Veniamo al prezzo, di solito la prima voce che andate a cercare. Nel trimestre, il token YNG è passato da €0,4428 al 31 marzo a €0,574 al 30 giugno: +29,6%.
Un numero, da solo, racconta però solo metà della storia. Il contesto in cui quel numero è maturato è stato tutt’altro che semplice. Dopo un aprile in ripresa, con la capitalizzazione totale del mercato crypto in rialzo di circa 13%, maggio ha rallentato e giugno ha frenato con decisione: -20% circa in un solo mese, intorno ai 2,02 mila miliardi di dollari, il livello più basso da quasi due anni. Bitcoin ha chiuso giugno a -21,6%, Ethereum a -23,9%.
In quel mese difficile YNG si è mosso tra €0,529 e €0,572, chiudendo a -8,4%. Una flessione, certo, ma più contenuta rispetto a quella registrata dai grandi nomi del settore nello stesso periodo.
Conto e carta: l’effetto sul token
Il conto di pagamento e la carta di debito Young non sono novità di questo trimestre, ne avevamo parlato diffusamente al debutto. Erano stati introdotti prima, con un rollout graduale inizialmente riservato ai membri dei Club; è il 20 aprile che l’accesso si è aperto a tutta la base utenti. Tornano nel report perché è in questi mesi che hanno cominciato a lasciare il segno sul token.
Il primo canale è il cashback: ogni spesa con la carta restituisce una parte in token YNG, con una percentuale che cresce con il livello Club, dallo 0,1% di Essential fino al 3,60% di Platinum. Più le carte vengono utilizzate, più YNG entrano nei portafogli degli utenti. Questo non significa, però, che i token in circolazione siano esplosi: come vedremo più avanti, le emissioni sono rimaste sotto controllo. È un principio a cui teniamo da sempre, fin da quando, con l’aggiornamento di Step del 2023, abbiamo rivisto il modo in cui YNG viene emesso.
Il secondo canale è meno visibile, ma per il token conta parecchio. Su ogni transazione con la carta c’è una piccola commissione dello 0,15% che confluisce direttamente nel programma di buyback: ogni pagamento con la carta Young diventa, in una sua frazione, carburante per il riacquisto di YNG sul mercato. È la quarta fonte che alimenta il programma, insieme alle commissioni di staking, a quelle delle pool decentralizzate e a quelle di Young Platform Step.
Buyback e aggiunte di liquidità
E dato che l’abbiamo appena nominato: cos’è, di preciso, il buyback? Ne abbiamo parlato in diversi report, ma vale la pena ribadirlo; anche perché, come dicevamo poco fa, la carta ne è appena diventata una nuova fonte di alimentazione.
È il meccanismo con cui una parte dei ricavi dell’ecosistema torna sul token. Funziona a cicli mensili, ed è più facile capirlo con un esempio.
Immagina che, in un mese, l’ecosistema generi una certa somma destinata al programma. Il mese successivo quei fondi vengono impiegati in due mosse, in quest’ordine.
- Prima si rafforza la liquidità della pool YNG/USDC su Uniswap: più liquidità significa scambi più fluidi e prezzi meno soggetti a strappi.
- Poi, se dopo quell’operazione avanza qualcosa, con il residuo si riacquistano YNG direttamente sul mercato.
- E i token riacquistati? Non spariscono: restano in tesoreria e il mese dopo diventano il primo mattone della nuova iniezione di liquidità. Un ciclo che si autoalimenta, mese dopo mese.
Due cose ci teniamo a ripeterle a ogni report, perché evitano equivoci. La prima: i token riacquistati non vengono bruciati, ma restano in tesoreria. La seconda: il buyback non è un’operazione per sostenere il prezzo. Non promette livelli, non è un impegno a intervenire in futuro. È, molto più semplicemente, un modo trasparente per far ricircolare i ricavi all’interno dell’ecosistema. Il programma è condotto a discrezione di Young Platform e può essere modificato o interrotto in qualsiasi momento.
Ecco cosa è stato fatto in concreto nel trimestre:
- Aprile 2026 (€2.591): riacquisto di YNG sul mercato e riequilibrio della pool.
- Maggio 2026 (€2.802): a cui si aggiungono 695 USDC e 773 YNG di commissioni maturate dalle pool, reinvestiti nella pool YNG/USDC.
- Giugno 2026 (€4.368): i ricavi del mese sono stati interamente impiegati nell’acquisto di USDC per finanziare l’aggiunta di liquidità dei 10.188 YNG rimasti in tesoreria dai mesi precedenti.
I numeri dei Club
YNG è l’utility token di Young Platform e dà accesso ai Club: i piani di sottoscrizione che offrono vantaggi sui nostri servizi crypto e su una selezione di brand pensati per la vita di tutti i giorni. Alla rilevazione del 22 luglio i membri dei Club sono 2.440, così suddivisi (tra parentesi la variazione rispetto al report precedente):
- Bronze: 997 (-2,9%).
- Essential: 801 (+9,4%).
- Silver: 254 (-4,5%).
- Gold: 202 (+11,0%).
- Platinum: 186 (-1,1%).
Nel complesso il numero di iscritti è cresciuto dell’1,9%. A trainare sono i livelli Gold (+11%) ed Essential (+9,4%), mentre gli altri restano sostanzialmente stabili.

Il numero di iscritti non è un dato casuale: è direttamente legato alla distribuzione del token. Più persone aderiscono a un Club, maggiore è la quantità di YNG bloccata volontariamente sulla piattaforma, e quindi minore è la disponibilità circolante.
Distribuzione del token YNG
A fine marzo l’offerta circolante era di circa 27,66 milioni di YNG; a fine giugno, con le emissioni del trimestre, sale a circa 27,73 milioni. Un incremento netto di poco più di 67.000 token, pari a circa lo 0,24%: le emissioni restano contenute, come previsto dal modello.
Questi nuovi token sono stati distribuiti attraverso diversi meccanismi:
- 30.153 YNG tramite Step;
- 33.839 YNG tramite il cashback della carta;
- 3.290 YNG tramite lo staking.
Che il cashback sia già la voce più grande, a soli due mesi dall’apertura della carta a tutti gli utenti, indica quanto in fretta questo canale stia prendendo piede. La quantità massima di YNG resta comunque fissa a 100 milioni, senza alcun meccanismo che ne generi di nuovi oltre quella soglia né che li distrugga.

Sul fronte della liquidità, YNG è scambiabile su due pool decentralizzate su Uniswap. A fine trimestre contenevano:
- pool YNG/USDC: circa 1.376.889 YNG e 897.951 USDC;
- pool YNG/WETH: circa 345.096 YNG e 117,4 WETH.
Rispetto a fine marzo, in entrambe le pool la quota di YNG si è ridotta, mentre è cresciuta quella dell’asset abbinato (USDC ed ETH): l’effetto degli interventi di riequilibrio del programma di buyback, che rafforzano la profondità del mercato.
Le attività del trimestre
Il trimestre si è chiuso il 30 giugno, ma il ritmo non ha rallentato: diverse iniziative sono partite proprio a cavallo tra la fine del periodo e le settimane successive. Le raccogliamo qui.
Il lancio di YNG Boost
Con YNG Boost (Servizio di Vesting) abbiamo dato una nuova strada a chi vuole puntare sul token nel tempo. Il funzionamento è lineare: acquisti YNG al prezzo di mercato, accetti di vincolarli sulla piattaforma per un periodo a tua scelta (12, 24 o 36 mesi) e, in cambio, ricevi una quantità aggiuntiva di token. Non è un rendimento né un interesse: è una quantità di YNG che eroghiamo dalla nostra treasury, in qualità di emittente, per sostenere chi sceglie di restare e guardare al lungo termine.
Il Boost cresce con l’importo e la durata del vincolo, e per i membri dei Club (Silver, Gold, Platinum) si applica una maggiorazione: si arriva fino al 34,5% di token aggiuntivi.
Due precisazioni che ci teniamo a fare: il Boost si applica solo ai nuovi acquisti, vendere e riacquistare gli YNG che già possiedi non dà diritto al bonus, una regola pensata proprio per tutelare il mercato del token; e le percentuali indicano quantità di token, non un rendimento: il loro controvalore in euro può variare nel tempo con la volatilità del mercato. Tutti i dettagli sono nell’articolo dedicato nonché nell’Informativa Precontrattuale del Servizio di Vesting.
Campagna depositi (MYCA) e il listing di BNB
Dal 1° luglio al 2 agosto è in corso Move Your Crypto Assets ( MYCA), la promo pensata per chi vuole spostare le proprie crypto su Young Platform. Nasce proprio dalla licenza MiCAR: ora che il settore ha regole e confini chiari, riportare i propri fondi su una piattaforma italiana, con sede a Torino e pienamente regolamentata, è una scelta di trasparenza.
Il meccanismo è semplice: basta un deposito di almeno 1.000 € (in crypto, in euro o in una combinazione dei due) e più si deposita, più si sale di livello. La promo è divisa in tre Tier (da 1.000 €, da 10.000 €, da 50.000 € in su) e sblocca vantaggi su cinque fronti: un Bonus Wallet, il Report Fiscale gratuito, un cashback in YNG potenziato fino al 3,6%, condizioni dedicate su carta e conto e, per gli importi più alti, un Account Manager personale.
Tutte le condizioni sono riportate nel regolamento pubblicato sul sito. Sulla stessa linea, un’altra novità: dal 16 luglio abbiamo aggiunto BNB tra le crypto disponibili nell’app. È uno degli asset più scambiati al mondo, e la scelta di listarlo ora risponde a un’esigenza precisa: offrire a chi lo detiene un luogo regolamentato e conforme, in Italia, dove continuare a operare mentre il quadro normativo europeo ridisegna dove e come certi asset possono essere offerti.
Il listing su WhiteBIT
Dal 28 luglio YNG sarà negoziabile anche su WhiteBIT, sulla coppia YNG/USDC. È il primo listing del token su un exchange centralizzato di terze parti: fino a oggi YNG era accessibile solo su Young Platform e, da luglio 2025, anche sul protocollo decentralizzato Uniswap. E WhiteBIT non è una sede qualsiasi: è una piattaforma europea che dichiara di operare con licenza MiCAR in Austria e autorizzazioni VASP in dieci paesi dell’UE, oltre 8 milioni di utenti registrati e un volume di scambio giornaliero tra 1 e 2,5 miliardi di dollari, il primo exchange europeo per traffico web, con circa 32 milioni di visite al mese.
Per il token, entrare su una sede di queste dimensioni significa tre cose concrete: più visibilità geografica (WhiteBIT ha forti radici nell’Europa dell’Est, un’area dove Young Platform è ancora poco presente), un banco di prova internazionale davanti a una community con abitudini diverse dalle nostre, e un punto d’accesso in più, accanto a Young Platform e Uniswap.
Il listing si inserisce in un anno che ha cambiato la scala su cui operiamo, la licenza MiCAR e l’aumento di capitale da 22,5 milioni di euro guidato dal Gruppo Azimut, e non sarà l’ultima tappa: la ricerca di nuove sedi di negoziazione per YNG proseguirà nel corso del 2026. Una precisazione, come sempre: un listing è un fatto di infrastruttura, non una promessa sul prezzo, e non incide né sulla tokenomics né sui diritti dei possessori definiti dal White Paper. Abbiamo raccontato tutto nel dettaglio in un articolo dedicato.
Il DeFi Wallet
Tra le novità a cui stiamo lavorando, il DeFi Wallet è quello che aspettiamo di più, perché cambia ciò che si può fare su Young Platform. Fino a oggi, per mettere a frutto le proprie crypto nella finanza decentralizzata bisognava uscire dall’app: aprire un portafoglio esterno, imparare a gestirlo, muoversi tra più strumenti diversi e sperare di non sbagliare un passaggio. Con il DeFi Wallet tutto questo succede in un solo posto (dentro l’app che usate già) e in un paio di tap.
È un portafoglio di cui il controllo è interamente vostro: le chiavi restano a voi, noi mettiamo l’interfaccia per usarle senza complicazioni. Da lì potrete utilizzare i vostri crypto-asset sui protocolli di lending più consolidati del settore, su cui si basa gran parte della DeFi, senza dover diventare esperti di nulla. E non spalanchiamo una porta su tutta la blockchain: si accede solo a una selezione di protocolli che abbiamo verificato e ritenuto solidi. È il nostro modo di portarvi la libertà della finanza decentralizzata senza il far-west che troppo spesso l’accompagna.
Arriverà come arrivano tutte le nostre cose: un po’ alla volta, prima a gruppi di utenti e poi a tutti. Una data precisa non la diamo (per il motivo che vi spieghiamo qui sotto), ma una cosa l’anticipiamo subito, perché è giusto saperlo: trattandosi di un portafoglio che gestite in autonomia, il DeFi Wallet resta fuori dal perimetro della MiCAR e le tutele del regolamento non si applicano a ciò che fate con le vostre chiavi.
Conclusioni
Chi ci seguiva da tempo era abituato, in chiusura di report, a una sezione sui “prossimi sviluppi”: un assaggio di ciò che bolliva in pentola. Da questo trimestre quella sezione non c’è più, e vale la pena spiegare perché.
Con l’autorizzazione MiCA, il token YNG e chi lo emette sono soggetti alle norme del regolamento sugli abusi di mercato, comprese quelle relative alle informazioni privilegiate. Un’informazione è “privilegiata” quando è precisa, non ancora pubblica e, se resa nota, potrebbe influenzare in modo sensibile il prezzo del token. Anticipare novità di questo tipo significherebbe dare a chi legge un vantaggio informativo sul mercato: esattamente ciò che queste regole servono a impedire.
Per questo il flusso è cambiato. Quando un’informazione che può incidere sul prezzo di YNG diventa comunicabile, il primo passo non è più un post o un teaser: è la pubblicazione nella sezione dedicata del sito, dove raccogliamo le comunicazioni informative e, quando ne ricorrono i presupposti, le informazioni privilegiate relative al token. Così tutti le leggono nello stesso momento, alle stesse condizioni. Il nostro team, dal canto suo, opera sotto il controllo delle autorità e con presidi interni pensati proprio per evitare che chi dispone di queste informazioni possa avvantaggiarsene.
Il risultato è che le anticipazioni, così come le conoscevate, non ci saranno più. Ci rendiamo conto che toglie un po’ di gusto all’attesa. Ma è, prima di tutto, una tutela per voi: la garanzia che nessuno, noi compresi, giochi con informazioni che il mercato non ha ancora.
Come sempre, i numeri sono solo metà del racconto. L’altra metà preferiamo raccontarvela dal vivo: martedì 28 luglio alle 18:00 siamo in diretta su YouTube per commentare il report insieme a voi.
Questo articolo è una panoramica, pensata per darvi il quadro senza sommergervi di cifre. Se invece volete i dati al completo, con tutti gli indirizzi on-chain e i riferimenti normativi, li trovate nella comunicazione informativa ufficiale, che pubblichiamo insieme a questo report.
Il presente contenuto ha finalità di marketing. I prezzi del token YNG riportati in questo articolo sono espressi in euro, valuta del mercato YNG/EUR su Young Platform, dove si concentra la maggior parte degli scambi. I dati di mercato relativi a Bitcoin, Ethereum e alla capitalizzazione complessiva del settore sono espressi in dollari, secondo la convenzione delle fonti di mercato. I dati on-chain sono verificabili pubblicamente tramite block explorer.
Le performance passate non costituiscono garanzia di risultati futuri né consulenza finanziaria. Il programma di buyback è condotto a discrezione di Young Platform S.p.A., non costituisce operazione di sostegno del prezzo e non garantisce alcun rendimento. L’accesso a protocolli decentralizzati tramite il DeFi Wallet è un servizio fuori dal perimetro MiCAR e non beneficia delle tutele previste dal Regolamento (UE) 2023/1114. È stato pubblicato un White Paper conforme al Regolamento (UE) 2023/1114 per il token YNG, disponibile su youngplatform.com: in caso di discordanza tra questo articolo e il White Paper, prevale il White Paper.


