
Bitcoin, Ethereum e crypto in generale: come si sono comportate le aziende a maggio? Cosa ci dice il report mensile di BitcoinTreasuries.net?
Quando il quadro è super bullish, l’attenzione è massima, l’euforia domina e arriva la solita valanga di post su X (ex Twitter) pieni di razzi, fiamme e caps lock. Dall’altro lato, quando il mercato è in flessione e il sentiment è negativo, il disinteresse regna, anche se è proprio in quei momenti che gli Smart Money accumulano in vista di miglioramenti futuri. In questo articolo analizziamo il May 2026 Corporate Adoption Report pubblicato da BitcoinTreasuries.net: come si sono mosse le aziende a maggio?
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Quanti Bitcoin sono entrati nelle tesorerie a maggio?
Senza ulteriori giri di parole, andiamo subito al dunque: nel corso di maggio, le tesorerie delle società pubbliche, cioè quelle quotate in Borsa, hanno incrementato sensibilmente le loro posizioni in Bitcoin, riportando un’aggiunta lorda di ben 51.045 BTC. Per aggiunta lorda si intende il volume totale degli acquisti effettuati sul mercato al netto delle vendite, cioè prima di sottrarre le eventuali cessioni.
Se, infatti, andiamo a calcolare il saldo netto mensile, ovvero la differenza tra i Bitcoin entrati e quelli usciti dalle tesorerie aziendali nello stesso arco di tempo, la cifra si attesta a 43.557 BTC, equivalenti a circa 3,2 miliardi di dollari – al prezzo di 73.467 dollari per BTC.
Per dare contesto, calcolando il mese di maggio, nei primi cinque mesi del 2026 le società pubbliche hanno aggiunto alle proprie tesorerie circa 166.500 BTC, con una media di 33.300 BTC al mese.
Il dominio di Strategy e il “tesoro nascosto” di SpaceX
Nel club esclusivo dei grandi accumulatori societari, Strategy ha mantenuto saldamente il suo ruolo di principale acquirente aggiungendo ben 25.404 BTC al proprio bilancio nel solo mese di maggio.
La mossa interessante risiede in un dettaglio operativo di cui abbiamo già parlato quando Bitcoin è sceso sotto i 66.000$, perdendo il 13% in due giorni: la società ha registrato le sue prime piccole vendite, pari a 32 BTC. Premesso che Strategy attualmente detiene 845.256 BTC e che questa cessione equivale allo 0,0038% del totale detenuto, la dirigenza ha subito comunicato che non si è trattato di un cambio di rotta, bensì di una strategia per cui per ogni singolo Bitcoin venduto si prevede di riacquistarne tra i 10 e i 20. L’obiettivo dichiarato è incredibile: raggiungere la quota record di 1 milione di BTC detenuti in tesoreria entro la fine del 2026.
Parallelamente, un’altra clamorosa novità ha scosso i mercati tradizionali: SpaceX, in piena fase di preparazione per la propria IPO (Offerta Pubblica Iniziale), il processo attraverso cui una società privata decide di quotarsi in borsa per la prima volta, ha ufficialmente comunicato di possedere 18.712 BTC. Una volta quotata, l’azienda di Elon Musk diventerà l’ottava tesoreria pubblica al mondo per Bitcoin detenuti.
Non solo colossi: parliamo anche di medie imprese e di comparto privato
Il report di maggio 2026 non riguarda però soltanto i soliti giganti, ma si concentra anche sull’allargamento e la diversificazione della platea di aziende che scelgono di integrare Bitcoin nei propri bilanci.
Strive ha riportato l’aggiunta di 1.943 BTC a maggio, seguita a stretto giro da un ulteriore acquisto di 2.500 BTC nei primissimi giorni di giugno, portando il totale detenuto a 19.032 BTC. Anche Coinbase ha rafforzato la propria infrastruttura patrimoniale, inserendo in bilancio altri 1.103 BTC, incrementando le riserve complessive a 16.492 BTC.
Ma la lista delle tesorerie si espande anche verso nuove realtà: per esempio, la farmaceutica Apimeds Pharmaceuticals ha dichiarato una riserva di 1.000 BTC, mentre American Bitcoin ha aggiunto 500 BTC posizionandosi stabilmente al quindicesimo posto della classifica globale.
Infine River, una tesoreria privata, ha dichiarato l’aggiunta di 478 BTC.
Ethereum e altcoin: la diversificazione corporate da 20 miliardi
Fermarsi solo a Bitcoin racconterebbe una storia incompleta, perché le aziende più innovative stanno iniziando a guardare con estremo interesse alle altcoin: attualmente, le società globali detengono nei propri bilanci quasi 20 miliardi di dollari di controvalore in altcoin.
Questo dato ci dice che le aziende non cercano più solo un rifugio alternativo contro i rischi macroeconomici, ma vogliono esporsi direttamente sui protocolli software che potrebbero avere un ruolo fondamentale nella finanza del futuro.
Analizzando la classifica generale delle prime 20 tesorerie crypto a livello globale, si nota infatti la presenza di ben cinque realtà aziendali il cui focus è principalmente orientato su questi asset alternativi.
Ethereum comanda con Bitmine top holder
All’interno di questo comparto alternativo, Ethereum rappresenta la fetta indiscutibilmente maggioritaria del mercato, con circa 13 miliardi di dollari detenuti complessivamente all’interno delle tesorerie aziendali.
In questo specifico segmento, Bitmine di Tom Lee sta portando avanti una strategia di accumulo a dir poco aggressiva: ha dichiarato di possedere più di 5,42 milioni di ETH nel proprio bilancio. Per comprendere la portata di questo dato, basti pensare che attualmente Bitmine da sola detiene il 73% di tutti gli ETH presenti nelle tesorerie pubbliche mondiali e controlla il 4,49% dell’intera supply circolante di Ethereum, ovvero l’ammontare complessivo di ETH emessi e liberamente scambiabili sul mercato.
Ma l’azienda non ha intenzione fermarsi: ha formalmente dichiarato al mercato di puntare al raggiungimento del 5% – the Alchemy of 5% – dell’intera fornitura totale nel corso del 2026.
Solana, Hyperliquid e XRP: le nuove frontiere?
I dati di maggio 2026 evidenziano infine che l’interesse istituzionale sta colonizzando anche altri progetti blockchain: in breve, i bilanci aziendali registrano attualmente posizioni di rilievo in Solana per circa 1,3 miliardi di dollari, Rain sempre per 1,3 miliardi, Hyperliquid per 1,1 miliardi e XRP per 547 milioni.
In conclusione: oggi la tesoreria aziendale va ben oltre i classici titoli di Stato a basso rendimento, ma sembrerebbe in una fase di evoluzione in una gestione digitale e diversificata, perfettamente integrata con le tecnologie finanziarie più moderne
In ogni caso, a prescindere dall’andamento del mercato, noi monitoreremo mese per mese le strategie aziendali relative al settore crypto: per continuare a seguire questi aggiornamenti, iscriviti al nostro canale Telegram o clicca qui sotto!




