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Riunione Fed ottobre 2026: cos’è successo? 

GA
Giuseppe Avolio

4 min

Kevin Warsh FOMC giugno

Riunione Fed ottobre 2026: il FOMC mantiene i tassi invariati. Quali sono le motivazioni? Come hanno reagito i mercati? 

Si è appena conclusa la riunione della Fed del 28 ottobre 2026 in cui il neo Presidente Kevin Warsh ha comunicato la decisione del FOMC. Come previsto, il Comitato ha scelto di mantenere i tassi di interesse nel range tra il 3,75 e il 4%.

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Riunione Fed ottobre 2026: come da previsione, il FOMC mantiene i tassi invariati

Al termine della riunione del 16 settembre 2026, il Federal Open Market Committee (FOMC) ha annunciato la sua attesa decisione sulla politica monetaria statunitense. Il comitato guidato da Kevin Warsh ha optato per il mantenimento dei tassi di interesse nel range tra il 3,75 e il 4%, come ampiamente previsto. 

Le motivazioni

Le motivazioni dietro la scelta, come riferito dal numero uno della banca centrale degli Stati Uniti Kevin Warsh, possono essere riassunte in una frase: l’economia USA sembra in salute ma l’inflazione resta ancora troppo alta. 

Da una parte, infatti, “l’attività economica si sta espandendo a un ritmo sostenuto”. Come riferito dal Presidente Warsh: “Sebbene l’incertezza rimanga elevata, riconducibile in parte agli sviluppi geopolitici, la spesa interna ha dato prova di resilienza. La crescita della produttività è forte e gli investimenti di capitale risultano solidi. L’incremento dell’occupazione ha tenuto il passo con la forza lavoro e il tasso di disoccupazione ha registrato variazioni minime.

Dall’altra, resta il tema della stabilità dei prezzi: “L’inflazione resta elevata. L’acquisizione di ulteriori dati aiuterà il Comitato a determinare l’orientamento di politica monetaria più idoneo ad assicurare un tempestivo ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Il Comitato garantirà la stabilità dei prezzi”.

La decisione non è stata unanime. Come si legge nel comunicato, ben due membri del Board hanno espresso un voto diverso: “Hanno espresso voto contrario all’azione di politica monetaria Lisa D. Cook e Beth M. Hammack, le quali avrebbero preferito aumentare l’intervallo obiettivo per il tasso sui federal funds di un quarto di punto percentuale in questa riunione”.

La postura sull’inflazione

L’approccio hawkish – restrittivo – del Presidente della Fed non è una sorpresa: come affermato da Warsh stesso al Jackson Hole Economic Policy Symposium, ndr), sull’inflazione “la Fed ha ancora del lavoro da fare“. 

Anche in conferenza stampa non sono mancati i riferimenti al rialzo dei prezzi: “Eppure i cittadini americani stanno naturalmente ancora affrontando un’inflazione che si mantiene al di sopra dell’obiettivo del Comitato da ormai quasi sei anni. È nostra responsabilità riportare l’inflazione al ribasso”. 

E ancora: “Allargando lo sguardo per osservare il quadro economico e finanziario nel suo complesso, l’attività reale si sta chiaramente muovendo nella giusta direzione. Questa è una buona notizia. Ma l’inflazione è troppo elevata. Nelle ultime settimane, i prezzi dell’energia e delle componenti collegate sono tornati a salire”.

Le reazioni dei mercati  

Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,2%, così come l’S&P 500 che mette a segno un +0,3%. Il Nasdaq 100, invece, fa leggermente meglio, chiudendo in positivo del +0,5%. 

Il mercato crypto ritraccia: al momento della scrittura, Bitcoin ed Ethereum viaggiano, nell’ordine, a 76.980$ (-1,6%) e a 2.314$ (-1,8%). In generale, la Total Market Cap ha subito una contrazione di circa 40,5 miliardi di dollari (-1,5%). 

Prossime riunioni della Fed: cosa aspettarsi?

La sensazione generale è che la Fed rimarrà dipendente dai dati economici in arrivo senza anticipare le proprie mosse. Tuttavia, la stragrande maggioranza degli analisti si aspetta almeno un altro rialzo dei tassi di interesse entro la fine del 2026, anche a fronte dei due voti (Cook e Hammack) favorevoli all’incremento. Al 29 ottobre, il FedWatch dà il No Change al 18,4% e il rialzo di 25 punti base all’81,6%. 

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