
Riunione FED settembre 2026: il FOMC alza i tassi per la prima volta dopo tre anni. Quali sono le motivazioni? Come hanno reagito i mercati?
Si è appena conclusa la riunione della Fed del 16 settembre 2026 in cui il neo Presidente Kevin Warsh ha comunicato la decisione del FOMC. Come previsto, il Comitato ha scelto di alzare i tassi di interesse di 25 punti base.
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Riunione FED settembre 2026: come da previsione, il FOMC alzi i tassi di 25 punti base
Al termine della riunione del 16 settembre 2026, il Federal Open Market Committee (FOMC) ha annunciato la sua attesa decisione sulla politica monetaria statunitense. Il comitato guidato da Kevin Warsh ha optato per il rialzo i tassi di interesse di 25 punti base, nel range tra il 3,75% e il 4%, come ampiamente previsto. La decisione è stata unanime (12-0).
Le motivazioni
Le motivazioni dietro la scelta, come riferito dal numero uno della banca centrale degli Stati Uniti Kevin Warsh, possono essere riassunte in una frase: l’economia USA si sta rafforzando ma l’inflazione resta ancora troppo alta.
Da una parte, infatti, “Un fondamentale segnale di solidità arriva dal mercato del lavoro americano. Il tasso di disoccupazione resta contenuto, intorno al 4,1%, mentre aumentano sia le offerte di lavoro sia le ore settimanali lavorate”. “Per cui”, ha affermato Warsh, “sul fronte occupazionale. il mandato della Fed procede nella giusta direzione”.
Dall’altra, tuttavia, “da oltre cinque anni l’inflazione viaggia al di sopra del target. Di conseguenza, la nostra priorità assoluta resta la stabilità dei prezzi, l’altro versante del nostro mandato. La realtà è semplice: l’inflazione è troppo alta, e lo è da troppo tempo”.
Le reazioni dei mercati
L’approccio hawkish – restrittivo – del Presidente della Fed sull’inflazione non è una sorpresa: come affermato da Warsh stesso in conferenza stampa, “Il mese scorso in Wyoming (al Jackson Hole Economic Policy Symposium, ndr) ho ribadito il mio impegno verso una disciplina di politica monetaria, non verso una decisione predeterminata. Ho chiarito la condizione per agire: dobbiamo essere certi che l’inflazione di fondo stia convergendo verso il nostro obiettivo in modo chiaro e a una velocità adeguata”.
Tuttavia, i mercati hanno reagito in modo differente.
Il Dow Jones ha chiuso in ribasso dell’1,2%, mentre l’S&P 500 è sceso dello 0,45%. Il Nasdaq 100, invece, ha terminato la seduta sostanzialmente invariato. Dal mercato crypto nessuna reazione degna di nota: al momento della scrittura, Bitcoin ed Ethereum viaggiano, nell’ordine, a 76.400$ (+0,35%) e a 2.450$. In generale, la Total Market Cap vede l’ingresso di circa 10 miliardi di dollari (+0,4%).
Prossime riunioni della FED: cosa aspettarsi?
La sensazione generale è che la Fed rimarrà dipendente dai dati economici in arrivo senza anticipare le proprie mosse. Tuttavia, la stragrande maggioranza degli analisti si aspetta almeno un altro rialzo dei tassi di interesse entro la fine del 2026. Al 17 settembre, il FedWatch dà il No Change al 49,1% e il rialzo di 25 punti base al 50,1%.
Il prossimo FOMC è previsto per il 28 ottobre: registrati su Young Platform e non perderti le notizie che muovono i mercati!

