Wallet DeFi
Le differenze tra il sistema “tradizionale” e la DeFi: vincoli, penali e finestre di riscatto
Giuseppe Avolio
6 min

Vuoi mettere a rendimento la liquidità inattiva? In questo articolo ti mostriamo alcune importanti differenze tra gli strumenti “tradizionali” e i protocolli della DeFi (finanza decentralizzata).
Quando si sceglie un modo per ottimizzare la propria liquidità, uno dei dubbi più frequenti è: “quanto rende questo strumento?“. Il quesito che, invece, quasi nessuno si pone è: “a quali condizioni posso riprendere i miei soldi?“. Eppure, la risposta a quest’ultima domanda è altrettanto rilevante: un rendimento potenzialmente elevato può ridursi di molto se, ad esempio, devi pagare delle penali per ottenerlo. Il sistema “tradizionale” e la DeFi mettono a disposizione molti strumenti per far lavorare i propri soldi, ma con regole diverse. Qui ti mostriamo le differenze principali.
Le tre parole chiave: vincolo, penale, finestra
Al momento in cui si confrontano gli strumenti, è fondamentale concentrarsi su tre termini ricorrenti, spesso scritti in piccolo, ma decisivi.
- Vincolo: il periodo concordato tra le parti – chi deposita la liquidità e chi offre il rendimento – in cui il capitale deve restare bloccato per poter accedere al premio (esempio: 12, 24, 36 mesi).
- Penale: ciò che devi pagare se vuoi uscire prima della scadenza senza rispettare il vincolo: di solito si traduce nella perdita, totale o parziale, degli interessi maturati, oppure nella trattenuta di una parte del capitale depositato.
- Finestra di riscatto: è il momento (o i momenti) in cui puoi effettivamente rientrare in possesso delle somme.
Vincolo, penale e finestra di riscatto sono tre modi diversi di dire la stessa cosa: quando lo metti a rendita, il tuo denaro non è sempre disponibile in qualsiasi momento, ma esistono delle condizioni di cui tenere conto. Non rispettarle, molto spesso, ha un prezzo.
La logica del sistema “tradizionale”
Gli strumenti tradizionali, in questo senso, seguono quasi tutti lo stesso ragionamento: il rendimento è inversamente proporzionale alla disponibilità. Detta in un altro modo: per ottenere una remunerazione più alta è molto probabile che dovrai bloccare i tuoi soldi più a lungo. Vediamo qualche esempio.
Il conto deposito vincolato, di solito, offre un tasso di interesse molto buono ma, allo stesso tempo, richiede un vincolo (solitamente non inferiore a 12 mesi). Per svincolare i tuoi fondi prima del previsto, laddove possibile, dovrai quasi certamente mettere in conto di pagare una penale o perdere gli interessi maturati.
Il conto deposito libero, al contrario, rende molto meno proprio perché non esige alcun vincolo: puoi depositare e ritirare i tuoi soldi in qualsiasi momento.
I Titoli di Stato, come i celebri BTP italiani o i Bund tedeschi, hanno un mercato secondario: questo vuol dire che, teoricamente, puoi venderli prima della scadenza. In questo caso, però, ti esponi al prezzo del mercato in quel momento, che può essere più basso – o più alto – di quello di acquisto.
Le meccaniche della DeFi: il lending
Nella DeFi (finanza decentralizzata) il lending – prestare denaro in cambio di un rendimento – funziona secondo una dinamica differente: non sono previste scadenze contrattuali. Nella DeFi, infatti, puoi depositare stablecoin (EMT) in un protocollo come Aave o Morpho, e si ritirarle quando vuoi, secondo la liquidità disponibile nel protocollo* in quel momento: non c’è una durata minima, non ci sono penali di svincolo, non ci sono finestre di riscatto prestabilite.
Coerentemente, l’APY (Annual Percentage Yield o, in italiano, il Rendimento Percentuale Annuo) non è fisso ma variabile. L’APY, infatti, è determinato da una delle leggi economiche fondamentali: l’incontro tra domanda e offerta di capitale sul mercato on-chain, non da una clausola contrattuale. E per tutto il tempo i fondi restano in un wallet di tua custodia, non presso un intermediario.
*Perché abbiamo messo l’asterisco su “secondo la liquidità disponibile nel protocollo”? La risposta è semplice. Il lending, come abbiamo scritto poco fa, è definito come “l’atto di concedere denaro, beni o un asset a un’altra persona o organizzazione per un uso temporaneo, con l’aspettativa che venga restituito, solitamente con l’aggiunta di una somma extra a titolo di interesse”.
Dunque, per definizione, è possibile che gran parte della liquidità depositata dagli utenti su quel determinato protocollo sia effettivamente prestata ai borrower e, pertanto, non immediatamente disponibile. Non è una penale né una perdita: è un’attesa, di norma breve, legata a come si muove il mercato in quel momento. È l’equivalente naturale e trasparente della finestra di riscatto prevista dal sistema “tradizionale”.
Il confronto

Occorre dedicare un minuto all’ultima riga, quella sulle garanzie: la finanza decentralizzata, per sua stessa natura, non prevede garanzie pubbliche. La DeFi è, appunto, decentralizzata e quindi priva di un organismo centrale che possa fungere da garante e, allo stesso tempo, esercitare un controllo diretto su di essa.
Nel sistema “tradizionale” vincoli il tuo denaro presso un intermediario che, in cambio, ti fornisce delle garanzie. Nella DeFi, all’opposto, ottieni la libertà di azione e la custodia diretta sui tuoi soldi, ma senza garanzie. Sei completamente padrone delle tue decisioni.
Per queste ragioni, la scelta dell’uno o dell’altra deve essere sempre frutto di un’attenta valutazione personale, effettuata nella piena consapevolezza dei costi e dei benefici.
Come si accede
Per accedere al lending nella DeFi è necessario possedere stablecoin, come USDC in dollari o EURC in euro, e un wallet non-custodial (in italiano, ad autocustodia).
Per la stragrande maggioranza delle persone, una delle principali barriere d’ingresso alla DeFi è la sua complessità tecnica: in molti evitano di entrarci perché gran parte dei protocolli sembra fatta esclusivamente per gli addetti ai lavori.
Young Platform risolve questo problema: il nostro DeFi Wallet è un wallet non-custodial costruito con l’obiettivo di semplificare l’accesso a questo mondo così ricco di opportunità. Entra in app (o scaricala dal tuo store) e dagli un’occhiata: swap (conversione), trasferimento e lending in pochi, chiari, passaggi, con tanto di assistenza e supporto umani in italiano a cui rivolgersi in caso di necessità.
Il Wallet DeFi di Young Platform è uno strumento self-custody e opera al di fuori del perimetro del Regolamento MiCAR. Essendo un wallet non-custodial, Young Platform non detiene le tue chiavi private e non ha in alcun momento accesso ai tuoi fondi: sei l’unico responsabile della loro custodia. Di conseguenza, Young Platform non è in grado di recuperare i tuoi fondi in caso di errore, smarrimento delle credenziali di accesso, invio a un indirizzo errato o transazioni non corrette.
Le cripto-attività sono strumenti ad alto rischio e volatili. Per consultare tutti i rischi associati, consulta l’Informativa sui Rischi del Wallet DeFi e i Termini e Condizioni del Servizio. I rendimenti da lending non sono garantiti e possono variare. Esistono rischi legati agli smart contract e ai singoli protocolli. Questo contenuto ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito all’acquisto. Valuta sempre con attenzione e in base alla tua situazione personale.