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Le 6 crypto che stanno costruendo il Web3 

CR
Cosimo Rosario Di Martino

4 min

6 crypto interessanti web3 2022

Finisce il Web2, inizia il Web3: il 2022 potrebbe essere l’anno decisivo per il nuovo Internet decentralizzato? Ecco le 6 crypto più interessanti del Web3!

Meta, Twitter, Google potrebbero davvero essere sostituiti da Chainlink, Polkadot e Brave? Secondo gli esperti di blockchain, il Web3 è sempre più vicino. Il nuovo Internet dovrebbe essere decentralizzato, anonimo e collaborativo. Ma l’impatto di questa tecnologia potrebbe avere effetti anche sul sistema economico e sociale! Non ci credi? Guarda le 6 crypto più interessanti del Web3 e scopri come stanno contribuendo al nuovo Internet decentralizzato!

1. Chainlink (LINK), il ponte tra blockchain e mondo reale

Chainlink è una blockchain proof-of-stake con un compito fondamentale: collegare il mondo reale alla blockchain. Grazie a LINK, è possibile sviluppare applicazioni decentralizzate in grado di interagire e scambiare dati con protocolli diversi, anche off-chain. Per esempio, un programmatore può creare una dApp che tenga traccia della supply chain di un’azienda, o che controlli l’andamento di uno stock del mercato tradizionale. Questo è possibile grazie al sistema di “oracoli” di ChainLink, ovvero software decentralizzati che inviano dati affidabili e trasparenti dal mondo allo smart contract che li richiede.

L’interoperabilità tra sistemi blockchain e sistemi tradizionali è fondamentale per costruire il Web3, e ChainLink è l’anello di collegamento tra questi due mondi. 

2. The Graph (GRT), una blockchain per sviluppatori

The Graph è una blockchain fondamentale per chi sviluppa dApp nel Web3. Grazie a GRT, è possibile trovare qualunque dato sulla blockchain in pochi secondi, invece di passare attraverso ogni singola transazione. Questo perché The Graph indicizza le informazioni, permettendo di restringere il campo a ciò che interessa all’utente e quindi velocizzare la ricerca. Il vantaggio di The Graph è che è un protocollo decentralizzato: quindi è aperto, trasparente e neutrale. Praticamente tutte le dApp richiedono un flusso di informazioni costante, e soprattutto informazioni specifiche su ciò che accade sulle blockchain con cui comunicano. Di solito, più una applicazione è sofisticata o user-friendly, più dati richiederà. Gli strumenti che facilitano l’accesso a questi dati, però, sono centralizzati oppure non indicizzano i dati, al contrario di The Graph.

The Graph ha ricevuto gli encomi di personalità importantissime nel mondo crypto, come Andre Cronje. Vitalik Buterin in persona ha riconosciuto l’importanza del protocollo, citando il protocollo come un modo per migliorare la scalabilità di Ethereum. E se lo dice il creatore di Ethereum…

3. Polkadot e Kusama, le due cugine del Web3

Polkadot, insieme al suo cosiddetto “canary network” Kusama, è un  protocollo che sta riscuotendo tantissimo successo tra gli sviluppatori. Grazie al sistema di parachain, ha semplificato la vita a migliaia di sviluppatori di Dapp. Infatti, sviluppare un protocollo basandosi sulle parachain richiede molto meno tempo rispetto a creare una blockchain dalle fondamenta. 

In più, Polkadot e Kusama hanno inventato il “crowdloan”, un sistema per raccogliere fondi decentralizzato, trasparente e democratico. Tutto il procedimento di crowdloan è in mano agli utenti che scelgono i progetti più meritevoli da sostenere. Così si crea un ecosistema su misura e controllato dalla community: una delle idee di base del Web3!

4. Basic Attention Token, contro le pubblicità invasive

Non sopporti banner pubblicitari invadenti? Neanche il co-fondatore di Mozilla, Brendan Eich, che crede che il web sia troppo inquinato dalla pubblicità dannosa. Proprio per questo ha creato Brave, un browser che mette la privacy degli utenti al primo posto, e BAT, un token ERC-20 che premia chi crea pubblicità creative e non invadenti. 

Brave e BAT formano un ecosistema dove gli utenti possono ottenere ricompense se guardano le pubblicità selezionate e approvate da Brave. In questo modo, si premiano sia gli advertiser creativi e originali, ma si incentivano anche gli utenti a visionare pubblicità interessanti per loro. La parte più bella? Brave è totalmente open-source, e BAT è un token basato su Ethereum. L’advertising diventa così un ecosistema in cui tutti gli attori scambiano valore, e non una battaglia tra utenti poco interessati e aziende che cercano visibilità a tutti i costi.

5. Ankr, Web3 per tutti

Infine, tra le 6 crypto più interessanti del Web3 troviamo Ankr, una piattaforma che offre vari strumenti per sfruttare le potenzialità del nuovo Internet. Attraverso tool di sviluppo e API, semplifica attività fondamentali come la creazione di nodi per varie blockchain, lo staking e la programmazione di dApp cross-chain.Il token, ANKR, è un utility token ERC-20 e BEP-20 utilizzato soprattutto come moneta per acquistare i servizi offerti su Ankr. 

Più una blockchain viene utilizzata, più diventa decentralizzata e sicura. Il Web3, essendo formato e guidato dagli utenti, funziona allo stesso modo: grazie ad Ankr, è più facile contribuire al nuovo Internet! 

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