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Approvato il MiCA, a fine 2024 arriva la nuova legge europea sulle crypto

CR
Cosimo Rosario Di Martino

6 min

Regolamentazione crypto: cosa cambia con il MiCA

Il MiCA è stato approvato: le regolamentazioni europee sulle crypto riguardano supervisione, protezione dei consumatori e impatto ambientale

Il 30 giugno, il Parlamento Europeo ha approvato il MiCA (Markets in Crypto Assets), una serie di leggi che regolamentano le crypto, gli exchange e le stablecoin. Secondo l’Unione Europea queste leggi saranno ratificate intorno al 2024, ci sarà quindi tutto il tempo per adeguarsi alle nuove regole. L’obiettivo delle norme è tutelare il cliente finale e stabilizzare il mercato crypto. In più, queste regole potrebbero fondare le basi per innovazioni future, come ad esempio l’istituzione di una criptovaluta europea. Scopri cos’è il MiCA e cosa cambia nel mondo crypto con le nuove regolamentazioni.

Cos’è e cosa prevede il MiCA

Il MiCA è un insieme di norme che ha l’obiettivo di regolamentare il mercato delle criptovalute nell’Unione Europea. Questa sta lavorando già dal 2020 a una regolamentazione unica per tutti paesi membri, infine lo scorso 30 giugno ha finalizzato il framework legislativo. Le leggi andranno a regolamentare sia gli exchange centralizzati, sia le stablecoin che gli enti che le emettono. La DeFi, invece, non rientra nel framework del MiCA, così come gli NFT. Il discorso sui non-fungible token però non è ancora chiuso, e potrebbero arrivare ulteriori indicazioni a riguardo entro 18 mesi. Per ora, sembra che sarà lasciata ai singoli Stati la decisione se ritenere gli NFT dei crypto-asset oppure no.

Stablecoin: liquidità assicurata e cap alle transazioni 

Nel mirino del MiCA sono entrate le stablecoin. Secondo le nuove leggi che entreranno in vigore, gli enti che emettono stablecoin dovranno avere delle riserve protette e liquide in un rapporto 1:1. A vigilare sulle riserve delle stablecoin ci sarà l’EBA (European Banking Authority). Questa norma servirà a salvaguardare i consumatori dal rischio di insolvenza. Il MiCA, però, non spiega cosa accadrà alle stablecoin algoritmiche, che notoriamente mantengono l’ancoraggio non con riserve fisiche ma con complesse formule matematiche. Non è chiaro neanche come saranno regolamentate le stablecoin decentralizzate come DAI.

Il secondo punto, molto più criticato, riguarda il tetto massimo per le transazioni di ciascuna stablecoin, fissato a 200 milioni di euro al giorno. Considerando che USDT e USDC, le stablecoin più utilizzate, hanno rispettivamente un flusso giornaliero di 50 miliardi e 5 miliardi di dollari, la misura sembra eccessivamente restrittiva.

Per finire, gli enti che emettono stablecoin dovranno necessariamente avere una sede legale in Europa, per assicurarsi che rispettino le nuove leggi in arrivo.

Exchange centralizzati, il MiCA punta alla regolamentazione delle criptovalute totale

Cosa cambierà con il MiCA quando sarà introdotto? Pare che i consumatori godranno di una tutela maggiore rispetto ad oggi. Il nuovo framework, ad esempio, riterrà direttamente responsabili i CASP (Crypto Asset Service Provider, cioè exchange centralizzati, piattaforme CeFi…) in caso di bug, exploit o insolvenza. In questo modo, si garantisce che gli utenti vengano ripagati qualora parte del capitale di questi enti vada perduto. In più, l’Unione Europea avrà il diritto di imporre dei limiti all’emissione dei token proprietari dei CASP, qualora non siano conformi alle regolamentazioni. Questo darà particolare risalto alle criptovalute green.

Per quanto riguarda l’antiriciclaggio, ci sarà un ente europeo apposito che seguirà le norme già vigenti per le istituzioni finanziarie, ma applicate al settore crypto. Questo ente, l’ABE (Autorità Bancaria Europea) avrà anche un registro con le aziende che non potranno svolgere attività di CASP nell’UE. In questo modo la nuova legge europea limita l’entrata nel mercato di organizzazioni estere che magari vengono da Paesi ad alto rischio di riciclaggio di denaro.

Inoltre, tutte le aziende che hanno a che fare con i crypto-asset proof-of-work dovranno regolarmente presentare dei documenti che attestino il loro impatto ambientale. Il MiCA non bandirà le criptovalute PoW, ma limiterà la loro diffusione tagliando gli incentivi pubblici diretti verso questo tipo di tecnologie. Bitcoin comunque è salvo, e non sarà bandito dalla nuova legge europea sulle crypto.

Wallet di exchange e wallet privati, cosa cambierà col MiCA?

Anche per quanto riguarda la regolamentazione dei singoli wallet, le leggi europee puntano a proteggere gli utenti crypto. I pagamenti P2P tra privati via criptovalute non saranno toccati. Scambiare criptovalute da un exchange centralizzato all’altro, invece, sarà un processo meno immediato: ogni transazione di questo genere, infatti, dovrà essere tracciata segnalata dalla piattaforma a un ente europeo. Prelevare le proprie criptovalute da un exchange verso un wallet privato, invece, richiede il tracciamento solo nel caso in cui venga prelevato un valore superiore ai 1000 euro.

Cosa cambia con le nuove regolamentazioni crypto?

Le nuove leggi europee sulle crypto sono il primo tentativo di un’istituzione grande come l’Unione Europea di regolamentare il mondo della blockchain. Anche se il MiCA è in discussione dal 2020, è innegabile che i recenti avvenimenti abbiano spronato le autorità internazionali a elaborare una regolamentazione chiara delle criptovalute. 

Secondo alcuni esperti, il MiCA avrà un impatto positivo per le crypto. La protezione dei consumatori che garantisce il nuovo framework serve a rendere più accessibile la blockchain. In più, le nuove regole impediscono l’accesso al mercato europeo alle aziende sospette o discutibili, riducendo il rischio di scam o rug pull (già basso se si applica buon senso e il sempreverde DYOR). Dante Disparte di Circle, ha detto che le leggi serviranno a trasformare l’Unione Europea in un terreno crypto competitivo e innovativo. Saranno soprattutto le criptovalute green come Algorand e Polygon a fiorire.

D’altra parte, i critici credono che queste nuove leggi crypto europee metteranno in seria difficoltà il mercato delle stablecoin. Soprattutto per quanto riguarda il tetto massimo di 200 milioni di euro al giorno, considerando che in media ci sono transazioni quotidiane in USDT e USDC molto superiori. Anche altre operazioni che adesso vengono eseguite senza problemi, come le transazioni tra wallet di exchange e i prelievi di grandi somme di crypto potrebbero diventare complicate. I detrattori credono quindi che questo rallenterà l’adozione delle crypto, considerando che le stablecoin sono fondamentali in settori come la DeFi.

Il testo completo del MiCA, la nuova legge europea sulle crypto, verrà pubblicato nelle prossime settimane e ci sarà tempo per raccogliere tutte le opinioni degli esperti. In generale, il consenso della community sul MiCA è positivo, considerando che molti grandi nomi sono da sempre a favore della regolamentazione delle criptovalute (come Charles Hoskinson e Andre Cronje). Inoltre l’approvazione del MiCa potrebbe essere un segnale che l’Unione Europea si sta interessando a creare una criptovaluta europea. È probabile che il MiCA entri in vigore a fine 2024: la community crypto è pronta a consigliare miglioramenti dove necessario!

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