Comprare Arbitrum (ARB): valore e andamento

Scopri cos'è Arbitrum (ARB), la principale rete di secondo livello di Ethereum: come funziona, chi la governa, dove finiscono i ricavi e cosa valutare prima di acquistare il token.

Che cos’è Arbitrum (ARB)

Arbitrum è una rete di secondo livello costruita sopra Ethereum: esegue le transazioni per conto suo, a costi molto più bassi, e ne pubblica il risultato sulla rete principale, che resta il giudice di ultima istanza. La catena principale, Arbitrum One, è attiva dal 2021 ed è da anni la rete di questo tipo con più valore depositato. Ospita gran parte delle applicazioni di finanza decentralizzata nate su Ethereum e una serie di progetti nativi.

ARB è il token di governance: dà il diritto di votare sulle decisioni della rete, dalla tecnologia alla spesa del tesoro. Non serve invece a pagare le commissioni, che su Arbitrum si pagano in ETH. Questa distinzione conta più di quanto sembri, e ci torniamo più avanti.

Su Young Platform è possibile acquistare e vendere la cripto-attività ARB in modalità spot.

Chi sviluppa Arbitrum e chi lo governa

La tecnologia nasce nel 2018 da Offchain Labs, una società fondata da tre ricercatori dell’Università di Princeton, Ed Felten, Steven Goldfeder e Harry Kalodner. Arbitrum One apre al pubblico nell’agosto 2021 e per due anni resta sotto il controllo della società. Il 23 marzo 2023 il token ARB viene distribuito con un airdrop a chi aveva già usato la rete, e da quel giorno le decisioni passano alla Arbitrum DAO, l’assemblea dei possessori del token.

La struttura ha tre gambe. La DAO vota le proposte, chiamate AIP, che vanno dagli aggiornamenti tecnici ai budget. La Arbitrum Foundation gestisce la parte operativa e i programmi per gli sviluppatori. Il Security Council, dodici membri eletti dalla DAO, può intervenire in emergenza sul protocollo con una maggioranza di nove voti. Offchain Labs continua a scrivere il software, ma lo attiva solo dopo il voto. L’offerta di ARB è di 10 miliardi di unità: al 17 agosto 2026 il 92,3% era già in circolazione o nel tesoro della DAO, e l’ultima tranche riservata a team e investitori si sblocca nel marzo 2027.

Come funziona la rete

Arbitrum usa una tecnologia chiamata optimistic rollup: raggruppa le transazioni in lotti, le esegue sulla propria rete e ne pubblica i dati su Ethereum. Si chiama “ottimistica” perché i risultati sono considerati corretti a meno che qualcuno non li contesti entro una finestra di circa sette giorni, portando la prova su Ethereum. Dal 12 febbraio 2025, con l’aggiornamento BoLD, chiunque può fare da validatore e contestare un blocco, dove prima potevano farlo solo operatori autorizzati.

Negli ultimi due anni la rete ha aggiunto tre pezzi. Stylus, dal settembre 2024, permette di scrivere smart contract in linguaggi come Rust e C accanto a quelli in Solidity. Timeboost, dal 17 aprile 2025, cambia il modo in cui le transazioni vengono ordinate: chi vuole la precedenza paga in un’asta, e il ricavato va alla DAO invece che ai bot che prima se lo contendevano. Elara, in funzione dall’agosto 2026, alza il limite di dimensione dei contratti Stylus da 24 a 96 kilobyte e dà alle catene dedicate la possibilità di filtrare le transazioni per esigenze di conformità.

Le catene dedicate e Robinhood Chain

Oltre alla rete principale, Arbitrum vende la propria tecnologia a chi vuole una catena propria. Il programma si chiama Arbitrum Expansion Program: chi lo usa versa alla DAO una quota dei ricavi. Il caso più noto è Robinhood Chain, la rete del broker americano dedicata alle azioni tokenizzate, che ha aperto la rete di prova nel febbraio 2026 e quella definitiva il 1° luglio 2026. Nel solo mese di luglio ha versato alla DAO circa 360.000 dollari, un terzo delle entrate mensili.

Questo spiega la posizione di Arbitrum sulle attività del mondo reale tokenizzate: nel primo semestre 2026 era la prima rete al mondo per questo tipo di asset, con oltre 2.000 strumenti emessi, e nel primo trimestre la stablecoin di PayPal ha toccato sulla rete un picco di 475 milioni di dollari. Nello stesso semestre la rete ha registrato 478 milioni di transazioni e un volume medio mensile in stablecoin sopra i 70 miliardi di dollari. Tutti i numeri vengono dal rapporto semestrale della Foundation.

Aprile 2026: quando il Security Council ha congelato 71 milioni

Il 18 aprile 2026 un attacco al bridge di Kelp DAO ha creato dal nulla token rsETH senza copertura, usati poi per prendere in prestito ETH su Aave. Una parte di quei fondi era finita su Arbitrum. Il 21 aprile il Security Council, con nove voti su dodici, ha congelato 30.766 ETH, circa 71 milioni di dollari, su indicazione delle forze dell’ordine. Il 25 aprile Aave, Kelp e altri tre protocolli hanno chiesto alla DAO di liberare quei fondi per rimettere in copertura rsETH, e la richiesta è passata dal voto.

L’episodio ha aperto un dibattito che riguarda chi detiene ARB. Da un lato il congelamento ha permesso di recuperare una parte importante dei fondi rubati. Dall’altro ha mostrato che dodici persone possono bloccare fondi su una rete che si definisce decentralizzata. Il potere del Security Council è scritto nella costituzione della DAO ed è stato usato come previsto, ma il caso resta il precedente a cui guardare per capire come funziona davvero la governance di Arbitrum.

A cosa serve il token ARB

ARB ha una funzione sola, la governance: chi lo detiene vota, o delega il voto, su tutte le proposte della DAO. Non paga le commissioni e non viene messo in staking per la sicurezza della rete, che dipende da Ethereum. Serve quindi capire dove finiscono i ricavi. Arbitrum incassa dalle commissioni del sequencer, dalle aste di Timeboost e dalle quote delle catene dedicate: nel primo semestre 2026 sono entrati nella DAO 6,19 milioni di dollari, con un margine sopra il 97%. Questi soldi vanno nel tesoro della DAO, non a chi possiede il token. Al 30 giugno 2026 il tesoro conteneva 125 milioni di dollari in asset diversi da ARB, più i miliardi di ARB non ancora distribuiti.

Cosa fare di quel tesoro è la discussione permanente della DAO. Nel tempo la DAO ha votato ricompense per chi delega e programmi di incentivi per le applicazioni, e ha discusso proposte di riacquisto del token. Il futuro di ARB dipende in gran parte da queste decisioni, e chi detiene il token può influenzarle con il voto.

Cosa valutare prima di acquistare ARB

Oltre alla volatilità comune a tutte le cripto-attività, ci sono tre elementi specifici. Il primo è l’offerta: fino al marzo 2027 continuano a sbloccarsi i token riservati a team e investitori, il 7,7% del totale al 17 agosto 2026. Il secondo è la concorrenza: Base, Optimism e le altre reti di secondo livello competono per le stesse applicazioni e gli stessi utenti, e la posizione di Arbitrum non è garantita. Il terzo è la governance: il token non dà diritto ai ricavi, e il modo in cui la DAO spende il tesoro, o la decisione del Security Council di intervenire, sono fuori dal controllo del singolo possessore. Sul piano del prezzo, ARB ha toccato il massimo storico nel gennaio 2024.

Se vuoi trasferire ARB verso un portafoglio esterno, verifica sempre in app la rete di destinazione supportata: ARB esiste sia su Ethereum sia su Arbitrum One, e un invio sulla blockchain sbagliata può causare la perdita definitiva dei fondi.

In sintesi

Arbitrum è la rete di secondo livello di Ethereum più grande per valore depositato, governata da una DAO dal 2023 e diventata nel 2026 la base per le azioni tokenizzate di Robinhood e per gli asset del mondo reale. Il token ARB serve a votare, non a incassare: i ricavi vanno al tesoro comune. Capire questa differenza, e come la DAO decide, è il modo migliore per stabilire se e come inserire ARB nel proprio portafoglio di cripto-attività. Per la rete madre trovi la pagina di Ethereum; per le altre reti di secondo livello, quelle di Optimism e Polygon.

Panoramica mercato Arbitrum

Prezzo 24H
€ undefined
Volatilità 24H
NaN%
Offerta circolante
ARB 0
Max Supply
ARB ∞
Market Cap
€ 0
Volume
€ 0

Impara con l’Academy

Dai concetti base del Web3 alla finanza decentralizzata. Trova guide e approfondimenti adatti a ogni livello, per muoverti con sicurezza nel mercato delle criptovalute.

Young Platform Academy

Comprare Arbitrum su Young Platform

Iscriviti e verifica l’identità
Crea il tuo account in pochi minuti. Una volta completata la verifica, potrai subito comprare e vendere crypto su Young Platform.
Ricarica il tuo wallet
Deposita euro con il metodo che preferisci: carta, bonifico, Apple Pay o Google Pay. Bastano solo 20 € per iniziare.
Compra e vendi crypto
Acquista o vendi in pochi clic usando il saldo del tuo wallet. Prezzi e commissioni sono sempre consultabili in modo trasparente prima di ogni conferma.

Cosa fa Young Platform?

Young Platform è la piattaforma italiana per il mondo delle cripto-attività. Dal 2018, lavoriamo da Torino per rendere l'acquisto e la vendita di cripto-attività un'esperienza chiara e accessibile — sia che tu stia muovendo i primi passi, sia che operi già con regolarità. PIù di 2 milioni di Utenti ci hanno già scelti (dato dell'11 giugno 2026). Nel nostro capitale figurano, tra gli altri, Azimut, United Ventures e Banca Sella. Per il dettaglio della compagine sociale aggiornata, consulta la pagina ufficiale sul sito web.

Scopri le Top movers

Scopri le criptovalute che hanno registrato la maggiore variazione di prezzo nelle ultime 24 ore.

Entra oggi nel mercato crypto

footer-logo
Scarica l'app
play-store-logo