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Ethereum Shanghai, l’ultimo aggiornamento spiegato

FI
Filippo Iachello

6 min

Ethereum Shanghai: tutto quello che devi sapere sull’aggiornamento

Ethereum: cosa succederà dopo l’aggiornamento Shanghai?

Manca pochissimo all’attivazione del nuovo aggiornamento di Ethereum, Shanghai, che è in programma per il 12 aprile. Questo update consentirà agli utenti di prelevare gli ETH che avevano bloccato in staking a partire dal 2020. Quell’anno è iniziato il percorso che ha portato Ethereum a diventare una Proof-of-Stake, grazie alla nascita delle Beacon Chain, una rete parallela gestita dal nuovo meccanismo di consenso. Sono stati gli sviluppatori a scegliere di bloccare i prelievi per questo lungo periodo di tempo. Il motivo? Garantire la massima sicurezza della blockchain che avrebbe potuto essere in difficoltà a causa di prelievi di massa. 

Dopo la Beacon Chain è arrivato l’aggiornamento The Merge, attivato il 15 Settembre 2022. In quell’occasione è avvenuta la fusione della blockchain madre alla Beacon Chain, l’unione in un’unica blockchain gestita da un meccanismo di consenso di tipo Proof-of-Stake. Ora tutti gli occhi del mondo crypto sono nuovamente puntati su Ethereum per via dell’aggiornamento Shanghai. In questo articolo c’è tutto quello che devi sapere! Che impatto potrebbe avere sul prezzo di ETH?

Ethereum Shanghai: a cosa serve l’aggiornamento? Cosa succede dopo?

Lo scopo dell’aggiornamento Shanghai di Ethereum è molto semplice e chiaro: abilitare i prelievi a chi ha messo in staking i propri ETH finora

Dopo l’attivazione, chi ha partecipato al meccanismo di consenso di Ethereum con lo staking può decidere se lasciare i suoi ETH dove sono. O se riscattarli con la funzione “unstake”. In questo caso, non è possibile scegliere una quantità di crypto da sbloccare, verrà restituita tutta la quota messa in staking in origine

Con l’attivazione dell’aggiornamento Shanghai il 12 aprile, tutti gli utenti, sia quelli che decideranno di riscuotere le proprie crypto, sia quelli che proseguiranno con lo staking, riceveranno le ricompense che hanno accumulato grazie alla validazione delle transazioni sulla blockchain. Le ricompense verranno inviate automaticamente ai wallet degli utenti se essi hanno fornito il proprio indirizzo di prelievo. 

Per chi ha usufruito dello staking grazie a provider, e non direttamente su Ethereum, non sono ancora state comunicate istruzioni precise su come verrà gestito l’unstake.  

Data di attivazione di Shanghai

LL’aggiornamento Shanghai di Ethereum verrà attivato il 12 Aprile. I banchi di prova su cui l’aggiornamento è stato testato sono avvenuti tra Febbraio e Marzo, sulle testnet di Zhejiang, Sepolia e Goerli. Il meccanismo che regola l’attivazione di Shanghai è descritto dalla “Ethereum Improvement Proposal (EIP -4895)”, in cui sono presenti tutte le funzioni che verranno inserite o modificate all’interno dello smart contract che regola lo staking.

Come influirà Shanghai sul prezzo di Ethereum?

L’aggiornamento Shanghai di Ethereum è un punto di svolta fondamentale nella roadmap della crypto e perciò potrebbe avere un impatto sul suo prezzo. Sebbene sia impossibile prevedere con certezza ciò che accadrà, si possono avanzare delle ipotesi. Ecco quali sono i fattori che potrebbero causare una calo del prezzo di ETH e quelli che invece potrebbero portare a un pump.

Perché il prezzo di Ethereum potrebbe crollare?

L’aggiornamento Shanghai di Ethereum potrebbe causare un aumento della pressione di vendita e di conseguenza, un ribasso del prezzo. Gli utenti potrebbero prelevare in massa gli ETH e venderli sul mercato insieme a quelli che gli sono stati distribuiti come ricompensa. Se questa circostanza dovesse manifestarsi potremmo assistere ad un effetto domino che farebbe crollare il prezzo di Ether.

Il prezzo di Ethereum esploderà dopo Shanghai?

Guardando i dati on chain, c’è chi sostiene che il prezzo di Ethereum salirà. In particolare il valore da tenere d’occhio è la quantità di ETH attualmente bloccati nello smart contract dello staking.

Ad oggi, gli Ethereum staked sono circa 17 milioni, che corrispondono a al 20% della circulating supply (fornitura circolante) che è di circa 120 milioni. Questa cifra è inferiore di molto rispetto a quella di altre blockchain Proof-of-Stake, dove la percentuale di crypto in staking si aggira intorno al 40% (su Solana e Cardano è addirittura superiore al 70%).

Al momento non sono molti gli utenti che hanno bloccato i propri ETH in staking, il motivo principale è il vincolo delle proprie crypto per lunghi periodi di tempo. Dopo l’aggiornamento di Ethereum Shanghai la situazione potrebbe cambiare, si potrà prelevare e depositare in libertà. In questo caso, potremmo veder crescere il numero di staked ETH e di conseguenza assistere ad una riduzione della pressione di vendita su Ether e quindi un aumento del prezzo. 

È importante sottolineare che una grande percentuale degli ETH bloccati in staking sono stati depositati dagli utenti più di un anno fa, e il prezzo medio di acquisto di queste crypto è superiore a 2.000$. Ad oggi, gli utenti che hanno usufruito dello staking di Ethereum che sono in profitto sono soltanto il 16% mentre il restante 84% è in perdita.  Pertanto, per causare una diminuzione del prezzo di Ethereum, gli utenti dovrebbero vendere in perdita i propri Ether, ipotesi che pare remota. Si presume infatti che chi ha scelto di mettere in staking le proprie crypto senza sapere quando poterle sbloccare, creda fortemente nel progetto di Vitalik Buterin.

Il futuro delle dapp per lo staking

Chi verrà sicuramente influenzato dall’aggiornamento Shanghai di Ethereum sono le dapp che offrono servizi di staking e yield farming. Tra queste ci sono anche le piattaforme di liquid staking che sono utilizzate dagli utenti che vogliono bloccare in staking solo piccole quantità di Ether. Le possibili conseguenze su questo tipo di servizi sono principalmente due.

Grazie alla possibilità di depositare e prelevare Ethereum in qualsiasi momento data dall’aggiornamento Shanghai, queste dapp potrebbero sviluppare nuove funzionalità. Probabilmente nasceranno anche nuovi progetti DeFi per esplorare tutte le opportunità per massimare le ricompense

Inoltre c’è chi vede in Shanghai il prossimo standard dei rendimenti di base dello staking di tutto il mondo crypto. Le dapp dovranno quindi competere direttamente con Ethereum, oltre che con i propri concorrenti, e offrire ricompense più vantaggiose di quelle garantite dalla blockchain creata da Vitalik Buterin.

Insomma, l’attivazione di Shanghai, l’aggiornamento di Ethereum, in programma per il 12 aprile darà inizio ad un nuovo ciclo di innovazione per il network di Ether che potrebbe influenzare un grandissimo numero di progetti e centinaia di migliaia di utenti del mondo crypto. 

Ma il rinnovamento di Ethereum non finisce con l’aggiornamento Shanghai. Gli sviluppatori sono sempre al lavoro per migliorare la blockchain. All’orizzonte ci sono lo Sharding e poi gli aggiornamenti The Surge, The Verge, The Purge e The Splurge!

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